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Il gioco
Voglio fare un
gioco divertente e innocente anche se probabilmente un provocatorio.
Giochiamo a fare i critici musicali. Scegliamo un disco epocale come Atom Heart
Mother dei Pink Floyd e confrontiamo gli scritti di alcuni critici musicali, di
cui ovviamente non faremo i nomi perché questo è un gioco senza secondi fini.
Non ce ne vogliano quindi gli autori, ma il rock è anche leggerezza e
divertimento.
1° recensione
L'era
psichedelica si sta arenando come le balene sulla spiaggia e i Pink Floyd
diventano commerciali completando un album a cui faranno seguito tutti i best sellers della loro carriera. La suite è
la summa del nuovo pensiero. Organo e violino, cori gregoriani, groove funky ma
anche jazz, in sottofondo il tema che si ripete per tutto il tempo. L'altra
facciata si compone di brani diversi, divertissement con la famosa colazione di
Alan, puro kitsch musicale oppure la folksong Summer '68 scritta da un Richard
Wright in gran forma.
Album con
luci ed ombre ma che domina le classifiche di vendita facendo centro in pieno.
2° recensione
Vittime di se
stessi, si attorcigliano e si perdono, stracciando i risultati precedenti,
inseguendo sogni e chimere lontane che non serviranno a nulla, li sentiamo
contorcersi nel dolore e spasimare per uscire dal vortice della melma che li
attira in fondo al buco nero, e lì finiranno vittime e carnefici di loro
stessi, senza un futuro se non il piegarsi al pop più inutile squallido e
stanco ripetizione di se stesso.
3° recensione
Il comandante
è sceso dall'astronave e non sé più visto, dobbiamo ripartire con un nuovo
equipaggio a bordo e allora spazio a una mega suite che piace a tutti, freak e
impiegati di banca, ragazze in calzettine bianche e capelloni squattrinati
giramondo, vanno avanti con un concept-album adatto ai tempi, già la copertina
un disco con una mucca fa impressione, il gruppo lavora con un orchestra con
grande fatica, ma la Emi vuole il disco che faccia cassetta e apre nuove
prospettive che seguiranno con Meddle per esempio.
4° recensione
Un disco della
madonna! Impressionante nella sua forza ed esplosività, da ascoltare
rigorosamente con un piccolo joint fatto girare tra gli astanti. Cosa importa
se il solito sapientone mi dice: “Si va be' ma vuoi mettere quando c'era Syd
Barrett”. Syd chi? “Come non conosci i dischi precedenti?” No, ma resta il fatto che Atom è pura musica
cosmica, psichedelica fino al midollo, fatta apposta per viaggiare.
E’ ovvio che
quest’ultima non è di un critico, ma come ne avrei parlato io al tempo
dell'uscita del disco nel 1970.
conclusione
Tra il comune
appassionato ascoltatore ed il critico musicale ci sono delle indubbie
differenze di cultura, preparazione musicale, scopo della scrittura, ma
rileggendo alcuni dei testi sopra riportati mi viene però spontaneo
sottolineare gli inutili paroloni, le frasi sforzate e senza senso, che mi
riportano alla mente la più banale delle affermazioni, la Fantozziana “cagate
pazzesche”.
Penso che i
cosiddetti critici rock debbano essere degli informatori neutrali lasciando ad
altri velleità filosofiche o psicologiche.
E’ vero, oggi
Atom Heart Mother appare un po' datato e sfuocato ma pensate cosa ha significato
ascoltarlo a 16 anni nel 1970.
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