|
La mia generazione, i cosiddetti
boomers, è cresciuta musicalmente con quello che ormai viene definito il
“Classic Rock”, ovvero il genere musicale sviluppatosi in America e nel
Regno Unito a partire dalla metà degli anni sessanta. Tra noi
appassionati è sempre aperto il dibattito su quale sia la data della
fine di questo fenomeno; per alcuni è il 1973, per altri il 1977, anno
dell’esplosione del punk. Che sia l’una o l’altra data non è che la
musica Rock si sia estinta, solo che nulla è più stato così
esplosivamente fecondo ed innovativo. Quando si raggiungono apici di
creatività che segnano un punto fermo nell’evoluzione di un’arte è ovvio
che dopo è difficile proseguire. Le “Ninfee” di Monet sono state un tale
capolavoro che dopo è venuto l’astrattismo ed il cubismo.
Il “Classic Rock” sopravvive
perché è musica immortale, ma anche perché molti dei suoi interpreti la
eseguono nei loro seguitissimi concerti live.
Ma… L’anagrafe è impietosa.
Propongo un sommario elenco dei primi nomi che mi sono venuti in mente. |