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Il “sistema”
come si diceva una volta, prima ha capito che esistevano i giovani attorno agli
anni '50, che erano nuovi potenziali consumatori e quindi l'industria
discografica produce musica per ricavarne profitti importanti, poi scopre che
brani famosi possono diventare trainanti per vendere dentifricio e gomme del
ponte, e quindi “trasforma” brani, presumibilmente contro il “sistema”, in armi
che invece diventano funzionali alla società dei consumi. Ovvio che esiste una
complicità degli autori di questi brani che concedono i diritti delle loro
canzoni alle multinazionali, ricavando cospicui guadagni.
Esiste
ovviamente una distinzione temporale tra i brani usati, pezzi anni '60 oppure
'70 che avevano una ben precisa connotazione culturale, mentre negli anni
successivi, l'uso dei brani si mescola anche con pezzi che nulla hanno a che
fare con il significato di, per esempio, She's a Rainbow degli Stones
pezzo che si connota per la sua aria psichedelica, usato dalla Sony, mentre
brani di Madonna, Adele sono semplicemente pezzi molto facili e orecchiabili,
non voglio dire brutti o inutili, ma molto lontani da Stones, Beatles famoso il
pezzo Here comes the sun usato da Allianz, oppure gli Aerosmith con I
don't wanna miss a thing per l'amaro Averna.
Mi risulta
veramente difficile capire come un brano bellissimo dei Moody Blues, Ride me
see-saw, venga usato da Brooklin la gomma del ponte, ma addirittura sempre
Brooklin immagini da Woodstock con il famoso canto della pioggia, penso nessuno
lo ricordi, con protagonista Carla Gravina. Quindi il più grande evento della
controcultura americana con migliaia di hippie che contestano la società dei
consumi diventa funzionale per vendere una chewing gum, “ con la gomma del
ponte ti sentirai giovane” recita la pubblicità, direi un ottimo esempio di
integrazione e di assimilazione di un evento simbolo della diversità,
Quindi anche
Bob Dylan concede Blowin' in the wind ad una multicorporation americana,
e ancora Start me up che i Rolling concedono a Bill Gates per il lancio
di Windows 95 per una cifra astronomica, almeno loro affermano che è solo
rock'n'roll e niente di più, mentre i brani di Dylan avevano ben alto
significato.
E che dire
di Born to be wild degli Steppenwolf usato per la Pepsi, uno degli inni
della controcultura, nato per essere selvaggio !!!
Come si
diceva prima molte cose cambiano negli anni ottanta, le canzoni perdono molto
di quei significati, anzi non ne hanno forse più, devono avere molto ritmo e
orecchiabilità, la musica non è più una forma d'arte singola ma serve ad altro,
questo era già successo, se vogliamo con la nascita dei video musicali, che
cambia completamente la percezione sensoriale e che per me non è stato una cosa
molto positiva, nonostante riconosca in alcuni video notevoli capacità
fantasiose e innovative, ma nasce un problema, ascolto o guardo? Inevitabilmente una dei due sensi perderà
qualcosa a favore dell'altro.
Oggi siamo
di fronte ad una costante mutazione in ogni ambito e quindi tutto si crea
distrugge ricrea, senza tempo senza posa, mentre la tecnologia avanza a grandi
passi, il cervello umano per assimilare tutto questo è più lento.
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