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DONNE E ROCK
Condiderazioni sul rock al femminile


fsy.jpgDifficile trovare un titolo giusto per parlare del femminile nel rock, si corrono ormai seri rischi di essere politicamente scorretti.
Non ne posso più di questa parità di genere, ma che vuol dire? Ci sono bravissime donne musiciste che hanno fatto la storia del rock e quindi con qualità da rispettare, vedi che so Janis Joplin, Grace Slick, ma pure Patti Smith, quando queste erano all'apice della loro carriera qualcuno parlava di parità di genere? Ma per favore, erano grandi personaggi che hanno fatto la storia del rock né più, né meno di Hendrix o Lennon per dire due nomi a caso.
L'articolo non vuole essere esaustivo e per niente esauriente, ma solo esempi scelti.
Sicuramente molte delle donne citate nel seguito dell'articolo hanno dalla loro un fascino, un'attrattiva importante, modi di porsi seduttivi che si legano a qualità musicali indubbie, questo va ricordato non credo ci sia nulla di male nel dire che nel rock ci sono belle donne, anzi.
Ma nel passato remoto del rock si sono mosse anche donne, rimaste nell'ombra, gruppi con grande passione musicale ma poca fortuna, che qualche merito hanno avuto.
Qui non si può passare in rassegna tutto il rock al femminile, ma solo alcuni esempi significativi di band totalmente di donne, oppure di donne che erano l'emblema di un gruppo, senza però toccare i grandissimi nomi, rimanendo diciamo qualche gradino al di sotto.
Il primo gruppo da esaminare sono le Fanny anni '70, cover a tutto spiano, furono il primo gruppo femminile a firmare un contratto con la Reprise, uno delle major label più importanti del periodo, quattro album, nel primo uno notevole versione di Badge dei Cream, nel secondo troviamo un pezzo di Stephen Stills con i Buffalo Springfield, poi un pezzo dei Beatles, Hey Bulldog e nell'ultimo album un brano di Randy Newman.
Ma è nel loro Fanny live '72, ma ristampato nel 2020, che si cattura la loro attitudine rock, basta guardare qualche video su youtube e capirete subito.

Heart, gruppo formato dalle sorelle Wilson che sono la spina dorsale della band, anche se poi ci sono musicisti maschi nel gruppo, sono attive sempre negli anni '70, sostanzialmente famose solo negli USA, suonano un rock potente ma a volte melodico, sembrano un incrocio tra Led Zeppelin e Carly Simon, ma io di loro vorrei ricordare questa cosa che vi spiego.
Il 26 Dicembre 2012, le sorelle Wilson, durante gli annuali Kennedy Center Honors, furono invitate ad omaggiare gli Zeppelin eseguendo una Stairway to Heaven da brividi, con Jason Bonham alla batteria, orchestra e coro gospel, le lacrime di Plant e la commozione di Page e Jones sono significative della fantastica cover eseguita con magnifica partecipazione, se non l'avete mai vista su youtube trovate anche questo.
Ci sono poi le Runaways, con un heavy metal potente e dirette da Kim Fowley che faceva da produttore, direi che tiravano anche verso un glam-rock. sempre molto sporco come suoni, di Los Angeles sono attive dal '75 e per pochi anni note sui palcoscenici Usa.
Mentre le Girlschool, di Londra, frequentano la NWOBHM, poco successo e grandi casiniste assieme ai Motorhead con i quali condividono diversi tour in Inghilterra.
Non posso dimenticare Maggie Bell, stupenda cantante con gli Stone The Crows e spesso eletta da Melody Maker tra le miglior voci femminili anni '70, con anche Elkie Brooks dei Vinegar Joe, altra voce purtroppo oggi dimenticata credo da molti.
L' affascinante Chrissie Hinde forma nel 1978, i Pretenders un gruppo che farà dell'ottimo rock supportato dalla voce di Chrissie, i primi album sono i migliori, grande successo, ma grandi problemi di droga che falcidiano la band che lascia sul terreno due componenti, il gruppo continua e ancora oggi produce album di discreto valore, ma è Chrissie l'albero motore ancora oggi grande look e fascino ancora intatto.
Un po' simile è la storia di Deborah Harry e i Blondie anche se la loro musica si colloca all'interno di un pop new-wave del periodo, hanno un successo mondiale enorme per qualche anno dominano le classifiche di vendita, il look della Harry è notevole, ma il declino arriva inevitabile, fino all'83 dove la band si separa, riunioni successive non fruttano risultati positivi.
Vorrei tralasciare varie formazioni punk con elementi femminili, sarebbe un capitolo a parte e come già detto con molti presunti musicisti, perché incapaci di suonare, vale la pena invece di indagare altri nomi importanti.
Gli Eurythmics di Annie Lennox, voce incredibile sono appena successivi ai gruppi e ai nomi citati in precedenza, con Dave Stewart sono un binomio vincente e la carriera di Annie continuerà anche come solista con cover fantastiche mai banali.
Ci sono poi una serie di donne e partiamo con Tina Weymouth, bassista con i Talking Heads, protagonista in una band che ha detto molto nel rock e non solo per merito di David Byrne, un po' quello che ha fatto Kim Gordon con la band Sonic Youth, in tempi più recenti, ma con una musica che rasenta il rumore puro, vi invito ad andare a sentire i loro album, essenziali.
Maureen Tucker, batterista con i Velvet Underground di cui non c'è bisogno di aggiungere niente, ma che va ricordata perché donne alla batteria sono rare e che anche se usava un modo molto elementare di suonare piatti e grancassa uno stile l'aveva creato.
Cat O'Riordan, bassista con i Pogues, poi con Elvis Costello, ottima anche come cantante nei duetti con Shane MacGowan anche lei classe e stile in abbondanza
Kendra Smith anche lei al basso con il gruppo dei Dream Syndicate, grandissimo rock tirato come piace a me, dischi come Medicine Show, The Days of Wine and Roses sono bellissimi, una psichedelia-blues che tira ai Quicksilver, chitarra al massimo grande gruppo in tutti i sensi.
Vorrei ancora aggiungere Lisa Gerrard, che con i Dead Can Dance raggiunge livelli di eccellenza assoluta e di cui potrete prossimamente leggere un articolo dedicato.


Quindi cosa possiamo aggiungere a tutte queste considerazioni, che sono parziali, si tratta solo di un assaggio, i nomi volendo sono tantissimi, potremmo finire dicendo che esiste la musica e i musicisti che fanno rock, ma il sesso è paradossalmente secondario, e basta con sta' parità di genere, invenzioni moderniste che non hanno alcun significato.
Alla fine bisogna chiedere scusa a tutte le donne musiciste non citate, se no corro il rischio di essere accusato di maschilismo e non aggiungo altro

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Fanny
Hearth
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Runaways
Maggie Bell
Chrissie Hinde
6_blondie-1r.png 7_lennox-1.jpg 8_tina_2.jpg 9_Kendra.jpg
Deborah Harry Annie Lennox Tina Weymouth Kendra Smith


Autore : Roberto Ceresini 21/01/2022