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| TIME MACHINE | |
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| UNA MATTINA MI SONO SVEGLIATO, TUTTO SBAGLIATO | |
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“Tutto sbagliato” di Edoardo Bennato In questo brano del 1992 Bennato si riferisce, criticamente, al Partito Comunista che aveva deciso di cambiare nome, io vorrei usare questa canzone per parlare del mio rapporto personale col P.C. Nel 1974 avevo urgente necessità di uno stipendio regolare, era in arrivo il primo figlio, rimediai un lavoro temporaneo in un’azienda metalmeccanica: la “Ligure Emiliana.” Fu uno shock, da studente universitario che ero, fui catapultato in una fabbrica con un lavoro assurdamente ripetitivo, un rumore assordante e legato per otto ore a una vera catena di montaggio. Nel giro di pochi mesi diventai un’attivista sindacale e, subito dopo, mi iscrissi al Partito Comunista: era una questione di sopravvivenza. Partecipavo alle riunioni, distribuivo l’Unità, facevo servizio ai festival, ero un militante convinto che gli operai dovessero finalmente andare al governo. Quando qualcuno obiettava su questa mia scelta rispondevo: “vai tu a fare quel lavoro per una vita.” Poi, dopo alcuni anni di tribolazione, riuscii finalmente a trovarlo il lavoro della vita e il mio attivismo politico così, velocemente come era nato, si dissolse nel nulla; ma insieme a me però si dissolse la militanza di migliaia di altre persone, fu la fine di un’epoca. Fu vedere il vero volto del comunismo sovietico, la caduta del muro di Berlino, l’uccisione di Moro oppure hanno semplicemente vinto i ricchi, non so ma è stato tutto molto, troppo veloce. Concludo con le parole che mi diceva Rolando Tarasconi, un mio mito personale, per spiegare questo cambiamento: “sat’si un sior at pò miga fér al comunista.” Tutto sbagliato? |
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| Autore (testo e immagine) : Roberto Sirocchi | |
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