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DAVID BYRNE

Cronaca di un concerto solo immaginato


 

 

Lucca, 25 luglio 2026

 

Ho sempre pensato che David Byrne fosse un genio: non solo un musicista, ma un artista completo e inarrivabile; quindi, risulta difficile raccontare lo spettacolo andato in scena a Lucca, in Piazza Napoleone.

Per prima cosa: non occorrono palchi giganteschi, spazi enormi e migliaia di persone con cellulari sempre in azione; le dimensioni della piazza possono essere sufficienti, anche se un teatro sarebbe stato l'ideale.

In aperrtura i brani più importanti dei Talking Heads, da “Once in a lifetime”, “War during lifetime” a “Psycho Killer”; in seguito, brani del recente album “Who is the sky”, in una perfetta fusione tra musica del passato e musica attuale.

Non si tratta di un concerto tradizionale, tutto risuona diverso da quel che si è visto e sentito finora. Un’esperienza totale, un’immersione nel tempo e nello spazio. Lo show è molto teatrale, avvalendosi anche di danza e multimedialità. Grande l’energia sprigionata dalla fisicità di Byrne, nonostante settant’anni e passa.

I musicisti si muovono sul palco come ballerini, non hanno postazioni fisse e si muovono nello spazio creando sensazioni straordinarie tramite coreografie, colori e costumi.

 

Byrne si conferma un gigante della musica, rompendo la tradizione: non si può più parlare solo di un concerto, ma di un’esperienza visiva e uditiva totale: una nuova frontiera della musica.

Entusiasmo alle stelle, non si vorrebbe mai che uno spettacolo del genere terminasse.

Qualche critica è però necessaria: prezzo elevato e location imperfetta per uno spettacolo che probabilmente avrebbe avuto necessità di uno spazio più raccolto.

Con lui sul palco Marco Refosco, direttore musicale e percussioni; Ray Suen, chitarra basso e violino; Kely Pinhero, basso e violoncello; Daniel Mintseris, tastiere; Stephane San Juan, batteria; Tim Keiper, percussioni e Yuri Yamashita, percussioni e marimba; il tutto con l’aggiunta di alcuni coristi.

 

Ma qui viene il bello, perchè purtroppo non sono potuto andare per il caldo esagerato e altri motivi personali: a riprova i biglietti nelle foto, rimasti inutilizzati.

Quindi, solo una breve cronaca tra immaginario e lettura di qualche recensione sul web.

Spero torni presto in Italia: allora dovrò esserci a tutti i costi.





Autore : Roberto Ceresini, Agosto 2026