![]() | ![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
|
|
ROBERTO 'FREAK' ANTONIUn Artista Demenziale |
|
|
|
Roberto “Freak” Antoni (1954-2014), frontman degli Skiantos, ma anche scrittore, poeta, attore e performer (come si dice adesso). Adesso che è morto è un personaggio storicizzato (gli hanno persino dedicato una statua in un parco di Bologna). I critici musicali lo considerano il padre del rock demenziale italiano ma ai suoi tempi invece era visto come un agitatore culturale irriverente, un rivoluzionario anti-borghese a modo suo, un dissacrante anticonformista, un freak, un pazzoide, un fuori di testa. Senza dubbio è stato uno dei protagonisti, insieme all’amico Andrea Pazienza e a tanti altri, del movimento alternativo a Bologna negli anni Settanta e Ottanta nato attorno al DAMS. Per il contributo offerto in questo periodo, Freak Antoni e gli Skiantos verranno definiti i primi punk italiani e i fondatori del rock demenziale, basato su testi ironici e apparentemente banali dai quali emerge spesso una satira intelligente, graffiante e surreale. Il gruppo definisce il termine "demenziale" come «un cocktail di ironia, improvvisazione, poesia quasi surreale, cretinerie, paradossi e colpi di genio». Per distinguersi da altri artisti definiti demenziali, Freak Antoni dichiara: "demenziale può somigliare a surreale ma anche a banale e a non intellettuale […] il demente non capisce la differenza tra demente e demenziale". In seguito avrebbe dato nel proprio libro Badilate di cultura la seguente definizione del termine: "Tutto ciò che è assurdo e bizzarro insieme, non eroico, non retorico, non modaiolo, non istituzionale […] un cocktail di pseudofuturismo, dada, goliardia, improvvisazione, […] provocazione con ironia d’avanspettacolo, poesia surreale soprattutto cretina".
Proverò a ricordarlo a modo suo, in modo non “istituzionale”.
|
|
La band È Sassi dell’etichetta Cramps che con Freak Antoni costruisce la compagine del gruppo e definisce nomi dei componenti: Dandi Bestia, Jimmy Bellafronte (Andrea Pazienza), Sbarbo, Frankie Grossolani, Andy Bellombrosa, Leo Tormento Pestoduro. Nel 1978 esce il 45 giri con " Karabigniere Blues / Io sono un autonomo” che nel primo lato è una presa in giro delle forze dell'ordine mentre nell'altro, dell'Autonomia. Questa dissacrazione "bipartisan” fece allora storcere il naso al pubblico militante, che vide negli Skiantos l'emblema del qualunquismo o addirittura della destra, non comprendendo come in realtà la band avesse capito che l'unica e vera arma di lotta possibile era proprio l'ironia, indirizzata sia verso la retorica istituzionale che verso quella nascente di sinistra (impersonata soprattutto dai cantautori impegnati).
Alcuni testi dalle canzoni degli Skiantos Da MONOtono - 1978 "Ma che cazzo me ne frega! Genere ragazzi genere! Ehi sbarbo smolla la biga che slumiamo la tele. Sei fatto duro, sei fatto come un copertone. Ci facciamo? Sbarbi sono in para dura! Ok, ok nessun problema ragazzi, nessun problema! Sbarbi sono in para dura. Schiodiamoci, schiodiamoci. C'hai della merda? Ma che viaggio ti fai?! C'hai una banana gigantesca. Oh c'hai della merda o no? Un caccolo! Ma che viaggio ti fai? Intrippato. Brutta storia ragazzi, brutta storia. C'ho delle storie ragazzi, c'ho delle storie pese! C'hai delle sbarbe a mano? No c'ho delle storie pese, fatti questo slego: 1 2 6 9!". “Io me la meno/ ogni notte mi dimeno/ domani prendo il treno/ e vado fino a San Remo", (Largo all'avanguardia) "Siete un pubblico di merda/ applaudite per inerzia" . "Compran tutti i cantautori/ come fanno i rematori/ quando voglion fare i cori/ che profumano di fiori/ Me mi piace scoreggiare/ non mi devo vergognare" (Panka Rock) "Brucia le banche/ bruciane tante/ calpesta le piante" . "Se tu bruci una banca/ il direttore poi si schianta/ Gli dai in testa anche una panca/ e vedrai che poi la pianta", Da Kinotto - 1979 (Mi piaccion le sbarbine). (Kinotto) "Ma costava un puttanaio/ quel chinotto dal lattaio") (Kakkole) "Voglio solo skakkolarmi, skakkolarmi, skakkolarmi"
I concerti
Oltre a sfidare la politica e il
modello tradizionale di musica - gli Skiantos hanno sempre dichiarato
con orgoglio di non saper suonare - la band proponeva anche concerti
assurdi, dove i membri del gruppo si presentavano talvolta vestiti con
impermeabili e scolapasta in testa, altre volte in abiti eleganti che
venivano poi sporcati dal lancio di oggetti e sostanze varie dalla
platea. Le loro esibizioni erano una sfida al pubblico e un ribaltamento
del rapporto star-pubblico, che veniva spesso insultato e provocato, con
tanto di lancio di ortaggi verso gli spettatori (poi prontamente
rilanciati dagli stessi sul palco). Un concerto al Palasport con vari gruppi punk dell'epoca, tra cui i Gaznevada e gli Skiantos. La loro esibizione passerà alla storia: praticamente una performance di teatro dell'assurdo, visto che in scena vengono portati una cucina, un tavolo, un televisore e un frigo, mentre in un pentolone sono bolliti gli spaghetti che poi il gruppo mangerà. Tutto ciò senza musica. Alle proteste delle 6000 persone del pubblico, Freak Antoni rispose urlando: "Sembra una cagata, invece è una performance. Non capite un cazzo: questa è avanguardia, pubblico di merda", riparandosi dal lancio degli oggetti con gli scolapasta e fuggendo senza suonare una sola nota. Circolano diverse versioni alternative dell'accaduto, che ormai è diventato leggenda. Tempo dopo Freak Antoni constatò che: “La nostra provocazione aveva toccato, a seconda dei punti di vista, il fondo e l’apice nello stesso momento.”
Altre band / personaggi creati da Antoni: - Astro Vitelli - i Ruvidi del Liscio - i Rotolones - gli Avanzi di Balera - i Pollok - Beppe Starnazza e i Vortici
Citazioni
Freak Antoni è anche autore di diversi libri, fra cui spiccano "Non c'è gusto in Italia ad essere intelligenti" e "Badilate di cultura", vere e proprie raccolte di poesie e battute demenziali, alcune delle quali diventati veri e propri modi di dire entrati nel lessico comune. Varie · Sembra una cagata, invece è una performance. Non capite un cazzo: questa è avanguardia, pubblico di merda. · Si dice che una volta toccato il fondo non puoi che risalire. A me capita di cominciare a scavare. · Sono sempre stato, e mi ritengo ancora un dilettante. Cioè una persona che si diletta, che cerca sempre di provare piacere e di regalare il piacere agli altri, che scopre ogni volta quello che fa come se fosse la prima volta. Non mi riconosco nei panni del professionista con la "P" maiuscola, che comunica le regole che ha imparato dalla gavetta in poi, esercitando il proprio mestiere. · Toccatevi, perché l’amore è cieco. · Fai bene a lasciarmi, anch’io fossi in me mi lascerei. · Nella vita è importante che gli altri ti vengano incontro, così sai da che parte spostarti. · Mangiate merda: miliardi di mosche non possono avere torto! · Se c’è una cosa che non sopporto è la presunzione di chi crede di essere migliore di me da Badilate di cultura · Can che abbaia... rompe i coglioni. · In un paese dove si paga un allenatore sportivo otto (proprio 8) milioni di lire al giorno, non può che succedere il peggio.
·
TELEGRAMMA SCATOLOGICO · Il mio angolo di cielo è un triangolo di pelo. · Il lavoro mobilita l'uomo. da Non c'è gusto in Italia ad essere intelligenti (seguirà il dibattito) · A volte il fumo è molto meglio dell'arrosto. · Dio c'è ma ci odia! · Fai bene a lasciarmi anch'io fossi in me mi lascerei. · Il sesso è peccato... farlo male. · La fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo. · Se sei muto ridi con gli occhi, se sei cieco ridi con la bocca. Se sei muto e cieco c'è ben poco da ridere. · Se uno s'impegna può star male ovunque. · Vi ringrazio di esistere e di aver acquistato questo libro. Sappiate che Vi amo.
|
![]() |
| Note finali |
|
Freak Antoni e gli Skiantos erano dei veri cretini. E questo per loro sarebbe il miglior complimento. Antoni è stato il primo vero punk italiano. L’eccesso, l’eroina, la provocazione, sono stati la cifra stilistica di una vita purtroppo breve. Su tutto una grandissima ironia. Un anno prima di morire di cancro scherzava : “Se non altro la malattia mi ha fatto smettere con la droga”, |
| Da ascoltare assolutamente |
| 'Largo all'avanguardia' che scritta nel 1979 è un testo straordinario, più che mai attuale. |
|
|
|
Proposte d'Ascolto (clic the pic) |
| |
|
Sono un ribelle mamma |
| |
|
Largo all'avanguardia
|
| |
|
Mi piaccion le
sbarbine |
| |
|
Eptadone |
| |
|
Fagioli
|
| |
|
Porto Dio
|
| |
|
|
| Autore : Giorgio Gotti, Gennaio 2026 |
| |