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Ammetto che per
lungo tempo la musica Soul, Funky, rhythm'n'blues e annessi io non l'abbia frequentata molto, anzi sempre un po'
scartata o meglio poco considerata, diciamo anche che quando vedevo James Brown
non mi piaceva per niente, anzi mi assaliva un leggero fastidio, quella maniera
che aveva di dimenarsi per me era artificiosa.
All'inizio c'era
sicuramente Sly Stone, ma forse la black music più rivoluzionaria comincia con
loro, lasciando stare il soul e i gruppi vocali neri.
Ma avete mai
sentito l'album Maggot Brain dei Funkadelic? E in particolare la chitarra di
Eddie Hazel nel brano d'apertura dal titolo omonimo?
Bellissimo, una
decina di minuti notevoli, se non lo sapete non si direbbe un album di un
gruppo definito funk, definizione che è molto riduttiva.
Forse bisogna
fare un passo indietro e pensare alla musica di Sly and the Family Stone,
troppo frettolosamente liquidato con la performance di Woodstock e basta, dove
secondo me non fece benissimo, invece precursore di una black music non
convenzionale, innovativa.
George Clinton passerà molto
tempo con Sylvester Stewart, vero nome di Sly, a suonare, a cercare droga, una
frequentazione a 180° gradi che lo ha influenzato sulle scelte musicali-
Già la copertina
del disco con questa testa di una donna di colore con i capelli alla Angela
Davis che spunta dalla terra non è usuale nei gruppi funky, questo è stato uno
dei motivi che mi hanno attirato ad ascoltare questo gruppo, che nel '78
realizzeranno l'album One nation under a groove, vetta della loro produzione
artistica. Bisogna aggiungere che la
band nasce dai Parliaments, band precedente di George Clinton, anima pazza del
gruppo, che poi nel tempo si mescolano con i componenti dei Funkadelic creando
una sorta di osmosi tra i due gruppi.
Vanno spese due
parole sui Parliament, gruppo più classico meno sperimentale, ma comunque alla
base delle successive esperienze musicali di Clinton che spesso mischierà i due
gruppi tra di loro.
Dal vivo danno
vita a una musica teatrale, costumi stravaganti, sono spettacolari, energici
sono alieni rispetto ai gruppi black, sono esagerati, recitano sul palco, hanno
veramente un approccio totale alla musica e sanno suonare come si deve.
Parlano di
Mother Earth la madre terra, evocano miti antichi, sono una sorta di anarchia
sonora dove diversi generi confluiscono in un mix di futurismo rock
simboleggiato dalla loro spettacolarità.
Importante
sarebbe la lettura dell'autobiografia di George Clinton uscita in Italia
qualche anno fa e che spiega la sua filosofia musicale, esempio la posizione
sul blues che è stato rubato dai bianchi ai neri e lui con i suoi gruppi ruba
la musica psichedelica ai bianchi. E’ eccessivo Clinton sempre; prende per i
fondelli gli stereotipi dei neri, nei video e nelle performance, mai banale e
mai scontato, dove sembra tutto normale in realtà ti sta proponendo la sua
visione musicale, c'è Zappa e anche Hendrix in mezzo a tutto, ma anche i suoni
Motown, forse Marvin Gaye e Smokey Robinson.
Credo che la
ciurma di Rockover60 non è che abbia snobbato la black music, penso invece che
nel periodo in cui abbiamo seguito con continuità il rock, la musica nera non
fosse molto attiva oppure alla ribalta, oppure eravamo troppo legati alla scena
inglese, la scoperta per me è avvenuta dopo e anche se non è il genere che
preferisco, i Funkadelic li sento spesso e con grande piacere.
Il gruppo si
porta dietro numerosi fans che seguono i concerti sempre più virati
all'eccesso, sul palco fumano marjiuana, inneggiano al porno, sono molto
oltraggiosi, irrispettosi, eccessivi ma sono supportati dalla loro fama e
popolarità che sostiene il resto e lì che Clinton sfoggia pazzia e genialità.
Dimenticavo
Prince, che non è mai stato nelle mie corde, ma che ha raccolto sicuramente dei
suggerimenti dai Funkadelic, è comunque una buona espressione della black music
e se vogliamo aggiungo anche Lenny Kravitz forse più ispirato da Hendrix direi.
Ecco suggerisco di
ascoltare i Funkadelic e non vi sfuggirà sicuramente originalità e unicità.
Curiosità
finale, Clinton e suoi si vestono molto stravaganti e dichiarano di venire da un
altro pianeta.
Non vi ricorda qualcuno?
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