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Manuel Göttsching


 parte seconda - Inventions for Electric Guitar


Indice Articoli

 

La porta chiusa

Nei primi anni ’70 si sviluppò in Germania l’unico movimento musicale rock non anglofono. L’originalità di questa musica si trova in gruppi diversi tra loro, come per esempio lo sperimentalismo senza regole dei Faust, le derive cosmiche dei Tangerine Dream e dei Cluster, le anticipazioni di new age degli Ash Ra Tempel e dei Popol Vuh.

Questa musica trova il suo apice in Inventions for Electric Guitar un disco del 1975 che è la summa finale di anni di sperimentazione, e suggella la fine di un periodo di straordinaria creatività.

 

 

Realizzazione

Nel 1974 Manuel Göttsching incominciò la costruzione del ROMA, il suo studio di registrazione a Berlino. Il nome derivava dalle iniziali dei nomi di sua moglie, Rosi e dal suo.  Inizialmente l'attrezzatura dello studio consisteva in una Gibson SG Special del 1961 con Vibrola , una chitarra Lap steel , un Sola Sound Fuzz,  uno Schaller  Rotosound , un Wah-wah , un TEAC A-3340 a 4 tracce e 2 registratori a nastro Studer-Revox A77 .

Il primo album registrato nello studio fu Inventions for Electric Guitar inciso tra la fine degli Ash Ra Tempel e la nascita degli Ashra. Il disco fu interamente scritto ed eseguito da Göttsching alla chitarra elettrica. Ci vollero dai tre ai quattro mesi di "duro lavoro" per finire di scrivere l'album. 

Tecnicamente il disco è realizzato sovraincidendo partiture e improvvisazioni, utilizzando la diffusione su quattro canali. Particolari importanti per apprezzare pienamente le tre lunghe suite del disco.

 

Note critiche

Inventions For Electric Guitar rappresenta una tappa fondamentale per la musica elettronica e sperimentale. L'album fonde chitarra elettrica e sonorità innovative, inaugurando un nuovo linguaggio musicale fatto di pattern ipnotici e trance.

Tutti i suoni sono stati creati con la chitarra, ma l'uso di eco, delay e trattamenti assortiti da parte di Göttsching conferisce a questi brani il sapore della musica sintetizzata in sequenza, che a volte ricorda il lavoro dei Tangerine Dream dello stesso periodo o l'organo elettrico ciclico di Terry Riley.

I suoi mantra chitarristici inducenti alla trance propongono un percorso sonoro originale e visionario. Un lavoro avanti rispetto al suo tempo.

Göttsching, ha realizzato i brani suonando la chitarra invece di programmare sintetizzatori, il che non solo richiedeva più impegno ma, a posteriori, contribuiva a mantenere la musica relativamente fresca dopo tanti anni. A volte una certa monotonia si insinua nel set ma l'assolo sopra le sequenze (di nuovo, tutte suonate a mano) alla fine salva anche i passaggi più banali, aggiungendo la dimensione umana a quello che avrebbe potuto essere solo un freddo esercizio meccanico.

 

Il Disco

Elenco tracce:

1.

"Echo Waves"

17:45

2.

"Quasarsphere "

6:34

3.

"Pluralis"

21:36

Recorded:

July-August 1974, Berlin

First Release:

1975 on Ohr Kosmische Musik

Performed by:

Manuel Göttsching (guitars only). Manuel played his guitar and used a 4 track TEAC A3340, Revox A77 for echoes, WahWah pedal, volume pedal, Sola Sound Fuzz, Schaller Rotosound and Hawaiian steel bar.

 
 

Il primo brano è “Echo Waves”, capolavoro del disco, dove si può assaporare tutta l’essenza che fino a quel momento ha maturato Gottsching. Sequenze in loop, mantra ossessivi, gamelan ipnotizzanti e uno dei primi veri esempi di trance. L’impostazione è di un inizio minimale con la difficoltà di riuscire a scorgere le note, per poi creare un crescendo e una forma che sfocia in alcune piccole variazioni e si conclude con un epico assolo rock, bellissima la chitarra iper-distorta. 

Quasarsphere”, invece, lascia da parte il ritmo incalzante e mostra un esempio di note soffuse in un ambiente sovrannaturale, praticamente un pezzo new-age, forse è un caso ma appare del tutto simile all'intro di "Shine you Crazy Diamond" e crea un'atmosfera completamente diversa, basata su onde che si muovono lentamente. Il suono è creato dal pedale del volume che interrompe l'attacco della corda della chitarra e ne riprende il suono dopo l'attacco, creando un suono spaziale e avvolgente.

“Pluralis”, la traccia conclusiva di venti minuti, propone uno schema meno variegato di “Echo Waves” e maggiormente incentrato nella trance. Ritmi ripetitivi che vengono variegati lentamente in un formidabile esercizio sperimentale. Gli effetti che si possono riconoscere sono certamente il delay e il tremolo, fusi in un magma sonoro tanto da formare un colossale immaginario muro di note. È composta ancora una volta da ritmi ripetitivi, ma questa volta con un riff di chitarra lento e più lungo e un eco medio che crea un effetto di rimbalzo. Su questa traccia Göttsching aggiunge uno strato di sottofondo che suona incredibilmente come un synth pad. L'opposizione tra il ritmo rimbalzante e il pad lento crea una strana atmosfera psichedelica.

 

Note finali

Plagio? Nello stesso periodo una cassetta di M.A.L. (che vedrà la luce nel 2018 tramite la Sub Rosa), progetto del chitarrista belga Daniel Malempré, finisce nelle mani dell’etichetta di Göttsching. Malempré non viene contattato, ma poco dopo uscirà ,Inventions che sembrerebbe  somigliare al lavoro di Malempré anche nell’assetto tecnico. Sebbene non sia un chiaro plagio, perchè Göttsching perfeziona tutta una serie di aspetti in maniera certosina, pare che Malempré, disgustato dalla cosa, abbia smesso per anni di suonare la chitarra.

Altre note

Tournée e promozione

Göttsching suonò in diverse date nel Regno Unito, Francia e in Germania con l'amico Lutz Ulbrich, alias Lüül, alle tastiere. Il loro tour del 1975 presentava attrezzature (all'epoca) all'avanguardia, come il sintetizzatore per chitarra EMS Synthi Hi-Fli e la drum machine EKO ComputeRhythm. Le improvvisazioni del duo divennero la spina dorsale di New Age of Earth (1976). In due dei concerti francesi, i nuovi Ash Ra Tempel suonarono insieme al gruppo avant-rock di Colonia Can e Nico, famosa per i Velvet Underground . Entro la fine dell'anno, Lüül smise di suonare con i Göttsching e unì le forze con Nico. 

Altre invenzioni per chitarra elettrica

Nell'edizione del 2010 del Metamorphose in Giappone, uno dei più grandi festival di musica elettronica all'aperto del paese, Inventions è stato suonato per la prima volta dal vivo con 4 chitarristi. Oltre a Göttsching stesso, la formazione includeva Steve Hillage, ex membro dei Gong e dei System 7, il polistrumentista Elliott Sharp e Zhang Shouwang della più importante rock band cinese i White. Soprannominato lo spettacolo "More Inventions for Electric Guitar", il set presentava l'intero album del 1975 più parti di E2-E4 


Proposte d'Ascolto (clic the pic)

 

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  Inventions for Electric Guitar (full album)

 

Autore : Giorgio Gotti, Febbraio 2026