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BOB MARLEY

San Siro, 27 giugnio 1980


San Siro ed il Reggae

l 27 giugno 1980 sembra un giorno come un altro ma a Milano c'è Bob Marley, mica l'ultimo della classe. Intanto arriviamo verso le 8 e se non ricordo male dopo Pino Daniele e Ciotti che non sentiamo ovviamente,  c'è sul palco l'Average White Band che non è male, ma nessuno ne vuole sapere, fischi e volume basso per loro, non se lo meritano, comunque sale l'attesa e lo stadio diventaun unico gigantesco joint per cui si alza una nuvola di fumo che avvolge tutto e tutti.
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Gli anni 70 son finiti con quello che ne consegue, voglia di divertirsi ecco questo sembra essere lospirito del concerto e delle migliaia di persone presenti, senza tante storie.
Intanto quando arriviamo è tutto aperto saliamo sparati per vedere la situazione dall'alto quando sbuchiamo la visione è micidiale,una marea di gente dappertutto, ma da lì è troppo lontano, non va mica bene per me, quindi scendiamo e tra passa di qua  e spingi di là ci sistemiamo sul prato ad unadistanza accettabile. E' molto importante la posizione che si ha in un concerto rock, anzi è determinante in situazione come queste, dove la distanza e la visuale determinano la percezionedella musica. Io non mi accontento dopo tanti anni di concerti voglio sentire e vedere bene Per questo motivo ho sempre fatto grandi critiche ai megaraduni, meglio piccoli eventi, anche con gruppi minori, ma che si senta e veda bene, se no mi tocca guardare un megaschermo, ma allora sto a casa!!
marley-c3.jpgDetto questo quando Marley esce preceduto dalla sua band. San Siro bolle come una pentola a 100 gradi !!!  tutti in piedi a saltare cantare e far casino!! perfetto non si sente na forca, quindi tantouguale che stavo su al primo anello che ero anche più comodo, fortunatamente poi la situazione si calma e sento e vedo bene, il grande Bob mette in fila i suoi pezzi migliori con un bel suono e la sua musica religiosa quasi,  reggae e gospel è fatta apposta per l'unico gigantesco spinello che sovrasta San Siro !!
Così va avanti molto bene ,più che la musica ricordo l'atmosfera con gente sconosciuta che ti prende sottobraccio e per mano,  così tutti ballano e mi distraggo,  ma va bene è un rito collettivo a cui partecipo volentieri e soddisfatto ascolto, il concerto diventa un melting pot di suoni,colori, odori, èun peccato che finisca perché direi che questo è stato uno degli eventi dove la musica, ha paradossalmente contato meno, le persone sono tutte li per ritrovarsi insieme, i suoni sono il collante che crea il divertimento, ecco il reggae e il movimento rasta avranno anche significati più profondi ma credo che  coloro che erano a San Siro, vadano a casa soddisfatti e leggeri.
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Ho comprato diversi dischi di Marley nel tempo,la sua musica mi piace, non è tra i miei preferiti però è stato molto capace di mischiare ritmi e toni che sono diventati comuni e conosciuti nel mondo del rock,  forse la sua musica era un po' ripetitiva, sarebbe stato interessante sentirlo ancora ma purtroppo Marley è scomparso troppo presto.
Mi è rimasto un quesito irrisolto di quella sera ma ne io ne mia moglie ci ricordiamo , abbiamo pagato?  Boh

Autore : Roberto Ceresini, 16/11/2020