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JIM MORRISON


MR. MOJO RISIN'

 

La nascita del rock' n' roll è stata una vera illuminazione quando finalmente è successo, il mio subconscio aveva già preparato tutto. Non ci pensai. Accadde così. Non avevo mai cantato, non ci avevo neppure pensato. Non andavo ai concerti, guardavo qualcosa alla TV, ma senza interessarmi troppo. Le prime cinque o sei canzoni che ho scritto sono solo appunti di un fantastico concerto rock che si svolgeva nella mia testa

 

Jim Morrison

Mentre nella vicina San Francisco, nascevano la cultura psichedelica e il movimento Hippy, a Los Angeles, sterminato centro metropolitano di un'America industrializzata, Morrison formò nel '65, i Doors, un gruppo che avrà vita breve, ma che creerà una musica ipnotica, cerebrale, suggestiva, permeata dalle poesie di Jim
La magica parabola di Morrison si spezzerà quella notte parigina fra il 3 e il 4 luglio 1971.
Oggi a più di cinquant'anni di distanza la sua figura è stata completamente spolpata dal business musicale: giornali, libri, dischi tutto è stato scritto detto e visto, nella terra desolata della scena musicale odierna si è creata una rockstar. Ciò che Jim Morrison non era mai stato.
Molto poeta, meno musicista, dotato di una voce magica e dionisiaca, fu profondamente influenzato da Rimbaud, Baudelaire, Blake. I concerti dei Doors non furono mai solo un fatto musicale, ma Jim scuoteva le persone raccontando stati d'animo e sensazioni che il pubblico percepiva ma non riusciva ad esprimere.
Come catalogare la musica dei Doors, gruppo di rock con influenze blues qualche accenno jazzato, si avverte nei loro dischi un idem sentire che si trasmette da un LP all'altro, i dischi sono pochi con anche qualche greatest hits fino alla morte di Jim; poi si scatena la valanga di bootleg, inediti outtakes etc etc.
Gli altri continueranno con alcuni tentativi di riprodurre il suono Doors, ma il tocco magico di Jim non c'è più, così finisce e si spegne come un fuoco d'artificio, la storia di un gruppo unico e irripetibile

La grande carica magnetica, l'esplorazione e il superamento delle barriere mentali, la liberazione sessuale, la rivolta, questi i temi e le caratteristiche principali dei Doors:

Jim rimase impressionato dal gruppo teatrale dei Living Theathre, che sperimentò in quel periodo la provocazione sul palco nei confronti del pubblico, la musica dei Doors è quindi un esplicito modo di superare e allargare i confini della semplice percezione musicale: il nome del gruppo viene dal libro di Aldous Huxley, “Le porte della percezione”.

Nato in Florida l'8 dicembre del '43, costretto a seguire il padre militare di carriera approda all'università di Los Angeles l'UCLA, dove tra gli studenti c'era Francis Ford Coppola che includerà, anni dopo nel famoso Apocalypse Now, il celeberrimo “The End”; questo resterà un periodo molto importante per la formazione culturale di Jim che passava ore a Venice Beach, dove si potevano incontrare poeti artisti ed esponenti della Beat Generation.

Ebbe grossi problemi con la legge americana per le sue esibizioni sul palco, provocando disordini con la polizia; rimane leggendario il concerto di Miami in Florida del marzo 1969

Rimangono i dischi, il primo del '67, Morrison Hotel del 70, L. A. Woman del '71, che contiene “Riders on the storm”, credo che questo pezzo abbia influenzato decine di gruppi venuti in seguito senza fare nomi

Potete leggere molti libri sui Doors, il famoso “Nessuno uscirà vivo di qui” che fu praticamente il primo libro uscito in Italia, non una grande traduzione a dirla tutta ma insomma importante, poi ci sono le poesie sparse qua e là.

Mr. Mojo Risin' ci ha lasciato, ascoltate la sua musica, quella rimarrà immortale.


Autore : Roberto Ceresini, Gennaio 2026