he0r.jpghe6e.jpg he2a.jpg he3.jpg elenco link hen1.jpg he1.jpg

STEVIE WINWOOD
Il genio di Stevie Winwood - la voce e tutto il resto


Devo iniziare con un ringraziamento, se c'è una cosa che l'ascolto del rock mi ha lasciato è la voce di Stefano Vincibosco, giusto per ironizzare sul suo nome, inconfondibile, profonda e vi lascio aggiungere altri aggettivi migliori a voi.
Winwood%202r.jpgIl pregio più grande di Winwood e che non mi stanca, mi viene voglia spesso di sentire la sua musica che ogni volta apprezzo molto, credo sia questo che fa di un bravo musicista la differenza con un genio o quasi.
E mi da molto fastidio quando viene chiamato un bambino prodigio, ma quale prodigio? Un genio ecco cosa è Stevie Winwood e tale rimane in qualsiasi fase della sua lunga carriera.
Ho visto Winwood in tre fasi della sua carriera, con i Traffic a Bologna nel 1973, al Vittoriale di Gardone Riviera nel 2003, e subito dopo , nel 2004 a Pistoia, e anche se gli ultimi due eventi sono vicini, ci sono motivi che li differenziano molto, sarei sicuramente disponibile a spostarmi ancora per andarlo a sentire se fosse in tourneè in Italia, troppo bravo, intelligente , preparato, qualità da vendere.
La sua carriera inizia molto presto, è una sorta di ragazzo prodigio, frequenta il blues e il soul dei vari musicisti neri, impara chitarra e hammond, e nel '65 sforna una robetta come Gimme Some Lovin' che diventa un successo mondiale clamoroso, il gruppo incide altre famosi hit come Keep on Running, tra gli altri, ma dopo un breve incontro con Clapton per il progetto Powerhouse, forma i Traffic, eclettico gruppo che darà luce e qualità alla musica. E' molto richiesto e sempre con  Clapton, con Ginger Baker e Rick Grech, dà vita ai Blind Faith, l'esperimento dura poco, e allora si torna ai Traffic di John Barleycorn, e di un periodo molto fecondo di idee.
L'esperimento Blind Faith dura poco, ma è importante, un solo album, la copertina fu pure censurata, per un immagine di adolescente nuda, ma il questo disco ci sono alcuni brani che diventeranno storia della musica, vedi per esempio I can't find my way home.
Ma anche la seconda esperienza finisce e Stevie lavora con il mitico Stomu Yamashta in due album, per poi intraprendere una lunghissima carriera solista, con parecchi album all'attivo, e innumerevoli collaborazioni con tutti i più grandi del rock.
Ci voleva una brevissima descrizione della carriera di Winwood per ricordare cosa ha fatto in più di cinquant'anni di musica, la voce è una delle sue armi, molti la definiscono una voce nera adatta al blues e al soul, ma è anche una voce che trasmette calore, avvolgimento, sicurezza è molte cose in una sola.
winwood%205.jpgIl concerto dei Traffic a Bologna nel famoso Palasport di Piazza Azzarita, rimane uno dei migliori che mi rimangono in mente, un ottimo concerto, nonostante Rebop fosse chiaramente, ubriaco o fumato non cambia molto, ma gli altri suonarono molto bene, vorrei ricordare Dave Mason, Jim Capaldi, e Chris Wood purtroppo scomparso giovanissimo e vero genio ai fiati, non ricordo i pezzi fatti, ma l'atmosfera della serata, il buon feeling tra gruppo e pubblico, e il successo finale con penso due bis, ma non ne sono certissimo, e credo uno dei pochi concerti a cui sono andato da solo, in treno.
Nel 2003 in una situazione totalmente diversa, al Vittoriale, Stevie sfodera classe con un gruppo di notevole spessore dove il soul e la musica etnica prendono decisamente la meglio, rifà molti dei suoi pezzi famosi , ma anche quelli degli album da solista, non risparmia energie, e quindi posso dire di aver assistito a uno dei più bei concerti che mi sia capitato di vedere,  pubblico ordinato e attento, il tempo degli hippies e degli sbandati ai concerti pop è finito da un bel pezzo, tutti ragazzi ormai non più tenerelli, ma gente molto matura.
Ne esco entusiasta insieme agli amici e appena sappiamo del concerto a Pistoia l'anno dopo partiamo per non perdere l'occasione.
Ancora una volta Winwood è fantastico, preceduto da Nine Below Zero, Alvin Lee e John Mayall, propone la sua miscela musicale e chiude con una travolgente Gimme Some Lovin' che fa saltare chiunque si trovi in piazza, anche qui quando finisce mi sento soddisfatto, contento di aver sentito uno dei musicisti che ha scritto la storia, ho lasciato da parte Mayall e Lee perché la leggenda del rock porta anche loro in prima pagina e magari se ne parlerà in altro articolo futuro.
winwood%206.jpgIl fatto è molto semplice e che quando sento i Traffic si apre il cuore capisci la bontà della loro musica, senti fluire i suoni. Chris Wood di cui  ho comprato un volume in  inglese, con allegati diversi cd di suoi inediti, è formidabile, i fiati sono il suo territorio, è morto di una banale polmonite nel 1983, mentre lavorava ad un suo album, i suoi compagni gli dedicheranno nel '94 l'album Far from home.
Jim Capaldi inciderà alcuni album pregevoli e verrà ricordato dopo la sua morte con un bel concerto riportato su cd, Dear Mr. Fantasy the music of Traffic & Jim Capaldi, a cui partecipano ospiti come Wyman, Townshend, Jon Lord, Cat Stevens.
Dave Mason più defilato ma ha continuato una sua carriera solista con concerti e partecipazione varie, leggo che si è dedicato all'insegnamento della musica per i bambini e per un brevissimo periodo ha suonato con i Fleetwood Mac.
Finita l'esperienza Traffic, l'attività solista di Winwood  è  più criticabile, e bisogna farlo onestamente, alcuni dischi troppo leggeri, molto pop quasi un soul da discoteca, raffinato certamente ma la creatività di un tempo è lontana, anche se in mezzo a questi album, ci sono cose egregie, comunque continua e produce album in quantità, diciamo che può vivere di rendita, e sembra non avere più bisogno di dimostrare le sue capacità.
Vi segnalo un libro appena uscito in italiano su Winwood che potete trovare nella nostra rubrica Letture, utile per contestualizzare periodi album e gruppi.
Collabora con Marianne Faithfull, George Harrison, David Gilmour, Lou Reed, John Mayall, gli  Who, Mike Oldfield, Sandy Denny e con Eric Clapton con il quale realizza un Live al Madison Square Garden nel 2009, assolutamente da avere.
winwood%203.jpgIl ragazzino di Birmingham ne ha fatta di strada, e con grandi meriti, che Dio lo conservi in salute.
So di essere ripetitivo, ma a questi ragazzi che ascoltano Achille Lauro e i Maneskins, come gli farebbe bene sentire nelle loro cuffiette, Glad oppure John Barleycorn e soprattutto come fanno i critici di Repubblica a sostenere che fanno rock?????
Una leggerissima polemica senza alcun scopo provocatorio, ma chi fa il critico musicale deve aver presente il panorama totale della musica rock, aver capito le differenze, i grandi innovatori, le grandi voci e poi fare le necessarie considerazioni, in modo da valutare con grande precisione i nomi nuovi che escono oggi, se no corriamo il rischio di prendere grossi granchi.
Siete d'accordo?
Ringrazio ancora Winwood, senza di lui, i miei approcci musicali sarebbero stati monchi, lui mi ha aperto visioni importanti e che mi si sono stratificate nella memoria, cosa che è successa anche con altri è ovvio, in una ideale classifica dei migliori è in cima molto in alto, come merita.


Autore : Roberto Ceresini, 17/01/2022