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JETHRO TULL

Life's a Long Song


 parte prima : Biografia della Band


Indice Articoli

Di solito metto a fine articolo le proposte di ascolto. Questa volta invece inizio con loro in quanto ritengo che lo splendido brano proposto predisponga il lettore ad una migliore lettura dell'articolo.
  
 >>>>  ascolto di Life' a Long Song
  

Mi sono appassionato di Musica (rock) da adolescente e da allora non ho mai smesso di ascoltarla. Posso quindi

 dire che il rock è la colonna sonora della mia vita, ovvero La Vita è una lunga Canzone

 

When you're falling awake
And you take stock of a new day
And you hear your voice croak
As you choke on what you need to say
Well don't you fret, don't you fear
I will give you good cheer

 

Life's a long song
Life's a long song
Life's a long song
 

If you wait then your plate I will fill

As the verses unfold
And your soul suffers the long day
And the twelve o'clock globe
Spins the room you stroll on your way
Well don't you sigh, don't you cry
Lick the dust from your eye

 

Life's a long song
Life's a long song
Life's a long song
 

We will meet in the sweet light of dawn

As the baby street train
Spills your pain all over your new dress
And the symphony sounds on the ground
That you want to duress
Well don't you squeal as the heel
Grinds you under the wheels

 

Life's a long song
Life's a long song
Life's a long song

 

But the tune ends too soon for us al

Quando ti svegli
E fai il punto su una nuova giornata
E senti la tua voce gracchiare
Mentre soffochi con quello che devi dire
Beh, non preoccuparti, non temere
Ti darò il buon umore
 

La vita è una lunga canzone
La vita è una lunga canzone
La vita è una lunga canzone

Se aspetti, ti riempirò il piatto
Mentre i versi si svolgono
E la tua anima soffre la lunga giornata
E il globo delle dodici
Gira la stanza in cui cammini mentre cammini
Beh, non sospirare, non piangere
Lecca la polvere dai tuoi occhi
 

La vita è una lunga canzone
La vita è una lunga canzone
La vita è una lunga canzone

Ci incontreremo nella dolce luce dell'alba
Come il trenino da strada
Versa il tuo dolore su tutto il tuo vestito nuovo
E la sinfonia risuona a terra
Che vuoi costringere
Beh, non strillare come il tallone
Ti schiaccia sotto le ruote
 

La vita è una lunga canzone
La vita è una lunga canzone
La vita è una lunga canzone
 

Ma la melodia finisce troppo presto per tutti noi

 

Le origini

Le origini della band risalgono al 1963, quando Ian Anderson (nato il 10 agosto 1947 a Dunfermline, Fife, Scozia) giovane studente d'arte a Blackpool, in Inghilterra, formò una band chiamata The Blades (dal nome di un locale in un romanzo di James Bond). Nel 1965, con una formazione di sette elementi, cambiarono nome in The John Evan Band e successivamente in The John Evan Smash (sua madre forniva il furgone per i tour). Evan, il cui vero nome era Evans, sarebbe poi diventato il tastierista della band per gran parte degli anni Settanta. Nel '67 la band si trasferì a Londra alla ricerca di ingaggi più redditizi. Tuttavia, la band si sciolse gradualmente, dopodiché Anderson e il bassista Glen Cornick si unirono al chitarrista Mick Abrahms e al batterista Clive Bunker, che avevano suonato insieme in un paio di band di Luton, The Toggery Five e The Mcgregor's Engine. La band, appena formatasi, si esibiva nei club locali e l'unico modo per ottenere nuovi ingaggi era fingere di essere qualcun altro, cambiando nome da un concerto all'altro. Alcuni dei nomi più bizzarri che usarono in quel periodo furono Ian Henderson's Bag Of Blues (un errore da parte di un agente), Candy Coloured Rain, Navy Blue e infine Jethro Tull.
Questo nome fu scelto da un agente di prenotazione che era un appassionato di storia:  JETHRO TULL era
un inventore, agronomo, musicista e scrittore inglese del XVIII secolo noto per aver inventato una seminatrice che seminava i semi in fila dritta. Nell'estate del '68, dopo una serie di concerti al Marquee Club, la band aveva aperto il concerto dei Pink Floyd al primo festival rock gratuito di Hyde Park a Londra, il 29 giugno e si era anche esibita al Sunbury Jazz Festival in agosto. Quest'ultima performance gli fece ottenere un contratto con la Island Records.

Nel dicembre del 1968 Anderson e Abrahams si scontrarono sulla direzione musicale della band. Mentre Abrahams voleva continuare su un percorso blues più tradizionale, Anderson aveva progetti più ambiziosi e voleva che la band abbracciasse altri stili come jazz, folk e rock più duro. Abrahams se ne andò quasi subito e in seguito avrebbe formato i Bloodwyn Pig. Nel frattempo Abrahams fu brevemente sostituito da Tony Iommi, che suonava nella band Earth (in seguito diventata Black Sabbath). Rimase con la band per non più di una settimana, il tempo sufficiente per apparire con loro in un'esibizione perlopiù in playback nel programma inedito "Rolling Stones Rock 'n Roll Circus". Anche Davy O'List dei Nice fu in seguito ingaggiato come chitarrista ad interim durante le audizioni. Tra i chitarristi presi in considerazione c'era il futuro chitarrista degli Yes Steve Howe (anche se non fece mai un'audizione), ma dopo due audizioni fu scelto Martin Barre che all’epoca suonava con Noel Redding. Barre ed Anderson avrebbero costituito il nucleo dei Jethro Tull per i successivi 39 anni, formando un'alleanza unica tra chitarra acustica ed elettrica.

Il flauto

Solo pochi mesi prima delle sessioni di registrazione del primo album, che si sarebbe intitolato "This Was", Ian Anderson aveva scambiato la sua chitarra con un flauto. Musicista di talento naturale, Anderson imparò da autodidatta a suonare lo strumento che sarebbe diventato sinonimo del fenomeno Jethro Tull. Anderson assumeva anche una posizione su una gamba sola durante le esibizioni dal vivo, soprattutto durante gli assoli. A quanto pare fu il musicista jazz jazzista Rashan Roland Kirkad influenzare a presenza scenica e sul modo di suonare il flauto di Ian Anderson che avendo grande talento talento per l'improvvisazione prese in prestito una tecnica di ronzio impiegata dai flautisti classici d'avanguardia, che consisteva nel far vibrare la lingua mentre soffiava nel flauto, una tecnica che sarebbe diventata parte integrante della sua esecuzione.

Anderson aveva acquistato un flauto dopo essersi sentito frustrato dalla sua incapacità di suonare la chitarra bene come Abrahams o l’allora chitarrista dei Cream Eric Clapton. Come egli stesso ha narrato in svariate interviste “Non volevo essere solo un altro chitarrista di terz'ordine che suonasse come una miriade di altri chitarristi di terz'ordine. Volevo fare qualcosa di un po' più idiosincratico, da qui il passaggio a un altro strumento. Quando i Jethro Tull iniziarono, credo che suonassi il flauto da circa due settimane. Fu un apprendimento rapido... letteralmente ogni sera che salivo sul palco era una lezione di flauto”. 

"Come molti miei coetanei, da adolescente fantasticavo di diventare un chitarrista, e forse anche un cantante. E così i primi due o tre anni li ho passati a fare quello. Poi però è successo qualcosa di brutto. Ho comprato un album dei John Mayall's Bluesbreakers, con un nuovo chitarrista di nome Eric Clapton, e ho pensato: 'Credo che sia meglio che trovi qualcos'altro da suonare'. E così, nell'estate del 1967, ho dato via la mia chitarra Fender Stratocaster." (Scambiandola con un flauto traverso ed un microfono)

La presenza scenica

La bizzarra presenza scenica di Anderson, caratterizzata da un modo di suonare il flauto su una gamba sola, con un respiro affannoso, e da salti selvaggi, creò sensazione fin dall'inizio della carriera della band.

Anderson possedeva un grande cappotto che suo padre gli aveva dato con le parole "Faresti meglio a prenderlo. Sarà un inverno freddo." Insieme al suo flauto, questo cappotto divenne parte della sua immagine iniziale sul palco.

Vestito con abiti trasandati da vagabondo o vestito da giullare del medioevo Anderson offriva sul palco performace inimitabili anche grazie ad una mimica facciale quasi da folle.

 
 >>>>  Thick as a Brick Live
 

Lo stile

Concepiti come band blues psichedelica alla fine del 1967, i Jethro Tull hanno sempre avuto una musica molto complessa, abbracciando molti stili tra cui blues, jazz, folk, musica medievale, classica, hard rock, oltre a incursioni nella musica elettronica, a volte definita "space age prog". I testi mai banali e sovente sferzanti, commentando eventi mondiali deprimenti come l'abuso di droghe, la crisi petrolifera, la modernizzazione, i problemi del terzo mondo e un'economia in deterioramento. Altri temi includevano mode passeggere, romanzi di spionaggio, questioni ambientali e sociali, nonché riflessioni metafisiche.

 
Informazioni Generali
La storia dei Jethro Tull può essere sintetizzata nei seguenti periodi

·         Primi anni (1967-1968)

·         Da Stand Up ad Aqualung (1969-1971)

·         Rock progressivo (1971–1976)

·         Folk rock (1977–1979)

·         La "grande scissione" e il rock elettronico (1980-1984)

·         Pausa di tre anni a causa dei problemi alle corde vocali di Anderson (1984-1987)

·         Anderson, Barre, Pegg e Perry: i Jethro Tull dell'"hard rock" (1987-1994)

·         Roots to Branches e J-Tull.com : le influenze della world music (1995-2000)

·         Album dal vivo, tour mondiali e The Jethro Tull Christmas Album (2001–2010)

·         Anderson e Barre si separano e i Jethro Tull si sciolgono (2011–2017)

·         Riforma, tour per il 50° anniversario, nuovi album (2017-oggi)

 
 
Negli ormai quasi 60 anni di attività della band molti sono stati i cambiamenti di formazione e vasta è stata la produzione discografica. Per i curiosi ho compilato alcuni elenchi ai seguenti link

>>>> Formazioni 

>>>> Discografia

>>>> line-ups, ovvero periodo-formazione-discografia

 
 

Autore : Giorgio Gotti, Giugno 2026