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John Cale


 parte prima - Premessa & Biografia


Indice Articoli

Premessa

Con questo articolo ci proponiamo di rendere omaggio ad uno degli artisti più interessanti in circolazione che, sebbene fuori dalle luci della ribalta (un po' volutamente, un po' ingiustamente), ha partecipato alla maggior parte dei momenti di svolta della musica moderna a partire dagli anni Sessanta.

 

Breve biografia

John Davies Cale è nato il 9 marzo del 1942 a Garnant nel Galles del sud. Scoprendosi portato a suonare la viola, membro della Welsh National Youth Orchestra, vinse un posto al Goldsmiths College di Londra. Ben presto ottenne una borsa di studio a Tanglewood, nel Massachusetts, per suonare la viola con la Boston Symphony Orchestra, dove lavorò con John Cage. Fu una raccomandazione di Cage nel 1963 a portare Cale a New York. Qui venne in contatto con la "controcultura" della metropoli e conobbe molti influenti compositori di quella scena. Il 9 settembre 1963, insieme a John Cage e a molti altri, partecipò a una maratona pianistica lunga diciotto ore che fu la prima rappresentazione integrale dell'opera di Erik Satie Vexations. Successivamente entrò a far parte dell'ensemble musicale diretto da La Monte Young, il Theatre of Eternal Music, conosciuto anche come The Dream Syndicate. Con Young, Cale imparò la tecnica del "bordone", esercitandosi a tenere la stessa nota per ore e ore.

Nel 1964, il ventiduenne Lou Reed (all'anagrafe Lewis Allan Reed), giovane ebreo studente di letteratura inglese alla Syracuse University ma con la passione della musica, lavorava per la Pickwick Records come autore musicale componendo canzonette pop che sfruttavano le mode del momento. Reed e Cale si conoscono e scoprono di condividere la propensione allo sperimentare con la musica. I due condivisero tutto: un appartamento, siringhe sporche e il virus dell'epatite.  Il duo iniziò a registrare ed esibirsi insieme dando vita a varie band estemporanee, quali The Primitives (assieme a Tony Conrad) cambiando poi nome in Falling Spikes utilizzando anche, di tanto in tanto, la denominazione The Warlocks. Alla fine scelsero il nome The Velvet Underground.

Il 15 dicembre del 1965 il gruppo si esibisce, per la prima volta come headliner, al Café Bizarre, un locale del Greenwich Village di New York. Tra il pubblico sono presenti anche alcuni artisti frequentatori della Factory di Andy Warhol che, colpiti dalla loro musica, suggeriscono a Warhol di assumerli come possibile resident band della sua Factory.

Warhol divenne quindi il manager del gruppo e, come prima cosa, impose loro di assumere come cantante l'attrice e modella tedesca Nico (Christa Paffgen), sua pupilla, giunta in America come compagna del chitarrista dei Rolling Stones, Brian Jones.

Li coinvolse quindi nel suo show multimediale, una lunga tournée che giunse fino alla costa ovest degli Stati Uniti. Lo spettacolo, intitolato prima Andy Warhol Up-Tight e poi Exploding Plastic Inevitable, univa musica, danza e proiezioni dei cortometraggi dello stesso Warhol sonorizzati con l'accompagnamento musicale dei Velvet.

A fine tournee Warhol procurò alla band un contratto discografico con la Verve Records, sussidiaria della MGM, per la realizzazione del loro disco d'esordio, registrato durante l’aprile del 1966. Esce quindi nel 1967 l’album The Velvet Underground & Nico, per intenderci quello con la famosa “banana” di Wahrol in copertina, considerato da molti una delle pietre miliari del Rock.

Nel 1968 Nico se ne andò dalla band appena prima dell'inizio delle sedute di registrazione per il loro secondo album, White Light/White Heat, a causa di continui litigi con Reed che l'accusava di portare avanti una relazione sentimentale sia con lui sia con Cale,

La presenza di Nico all'interno della band era sempre stata problematica: forzata dallo stesso Warhol, inizialmente non era stata accettata dagli altri componenti; solo John Cale maturerà con lei un forte legame duraturo nel tempo (sarà infatti il produttore dei suoi più importanti lavori da solista).

Nel frattempo crescevano le tensioni all'interno del gruppo: in parte per lo scarso successo commerciale ma soprattutto perché Reed e Cale volevano portare i Velvet Underground in due direzioni opposte. Reed spingeva per dare ai Velvet una sferzata più commerciale, mentre Cale rimaneva risolutamente fermo nelle sue teorie artistiche sulla sperimentazione sonora senza compromessi.

Prima che iniziassero le sedute di registrazione per il terzo album del gruppo, The Velvet Underground, John Cale se ne andò dalla band, si dice licenziato da Lou Reed.

I primi due rivoluzionari album dei Velvet Underground “The Velvet Underground and Nico” (1967) e “White Light/White Hea”t (1968) devono molto a John Cale.

Grazie a lui la musica classica, la sperimentazione e l'avanguardia irrompono nel rock. L'utilizzo di uno strumento classico come la viola, la tecnica del bordone (è un effetto armonico o monofonico di accompagnamento, in cui una nota o un accordo sono suonati in modo continuo per buona parte o per l'intera composizione) ed un approccio inedito a strumenti convenzionali quali basso e tastiere rendono l'apporto di Cale imprescindibile.

La sua carriera post-Velvet lo ha visto impegnato in molteplici fronti: sessionman, arrangiatore, sperimentatore, compositore di colonne sonore, produttore e, non ultimo, solista.

Cale ha pubblicato diciassette album da solista, iniziando con Vintage Violence (1970) che a dispetto del titolo contiene canzoni pop con venature di country; da citare poi Paris 1919 (1973), considerato retrospettivamente il suo capolavoro, Fear (1974), Slow Dazzle (1975) e Music for a New Society (1982). 

Ha realizzato molte colonne sonore per film ed ha inoltre lavorato come produttore discografico su album in studio di artisti tra cui Nico, gli Stooges, i Modern Lovers, Patti Smith, Squeeze  Happy Mondays e Siouxsie and the Banshees.

 

Dei suoi lavori da solista ho deciso di parlare di due dischi fatti in collaborazione con altri artisti.

Il primo è “Church of Antrax” del 1971 relizzato assieme a Terry Riley.

Il secondo è quello realizzato nel 1990 con Lou Reed “Songs for Drella

Ci sono altri due dischi (che personalmente apprezzo maggiormente rispetto a quelli sopra citati) che fanno parte delle “collaborazioni”, e sono  June 1, 1974 (con Kevin Ayers, Brian Eno, Nico) del 1974 e Wrong Way Up (con Brian Eno) del 1990.

In entrambi è coinvolto il “guru” della musica moderna, tale Bran Eno. Parlarne adesso sarebbe mettere davvero troppa carne al fuoco, per cui mi riprometto di farlo in un altro articolo

 

Discografia

Con i Velvet Underground

§  The Velvet Underground & Nico (MGM) marzo 1967

§  White Light/White Heat (Verve) gennaio 1968

§  VU (Verve, outtakes compilation) febbraio 1985

§  Another View (Verve, outtakes compilation) settembre 1986

§  Live MCMXCIII (Sire) novembre 1993

§  Peel Slowly and See (Polydor, box set) settembre 1995

§  Loaded (Fully Loaded Edition) (Rhino Records) 1997†

§  The Very Best of The Velvet Underground (Polydor, compilation) aprile 2003

Solista

§  Vintage Violence (Columbia) dicembre 1970

§  The Academy in Peril (Reprise) aprile 1972

§  Paris 1919 (Reprise) marzo 1973

§  Fear (Island) settembre 1974

§  Slow Dazzle (Island) marzo 1975

§  Helen of Troy (Island) novembre 1975

§  Guts (compilation) (Island) febbraio 1977

§  Animal Justice mini-lp (Illegal Records) 1977

§  Sabotage/Live (IRS) dicembre 1979

§  Honi Soit marzo 1981

§  Music for a New Society (Ze) agosto 1982

§  Caribbean Sunset (Ze) giugno 1983

§  John Cale Comes Alive (Ze) settembre 1984

§  Artificial Intelligence (Beggars Banquet) novembre 1985

§  Words for the Dying (Opal/Warner Bros.) ottobre 1989

§  Even Cowgirls Get the Blues (live) (ROIR) 1991

§  Paris S'eveille, Suivi d'Autres Compositions (OST) (Crepuscule) novembre 1991

§  Fragments of a Rainy Season (live) (Hannibal) ottobre 1992

§  23 solo pieces pour la naissance de l'amour (Crepuscule) novembre 1993

§  N'oublie pas que tu vas mourir (Crepuscule) 1994

§  Seducing Down the Door (compilation) (Rhino) 1994

§  Antartida (OST) (Crepuscule) 1995

§  Walking on Locusts (Hannibal) settembre 1996

§  Eat/Kiss: Music for the Films of Andy Warhol (Hannibal) giugno 1997

§  Somewhere in the City (OST) agosto 1998

§  The Unknown (OST) (Crepuscule) 1999

§  Le vent de la nuit (OST) (Crepuscule) marzo 1999

§  Close Watch: An Introduction to John Cale (compilation) - 1999

§  5 Tracks (EP) (EMI) maggio 2003

§  HoboSapiens (EMI) ottobre 2003

§  Process (OST) (Syntax) luglio 2005

§  blackAcetate (EMI) ottobre 2005

§  Jumbo (In the Modern World) (singolo) (EMI) luglio 2006

§  Circus Live (live) (EMI) febbraio 2007

§  Shifty Adventures in Nookie Wood (Double Six) 2012

§  M:FANS (Double Six) 2016

§  Mercy (Double Six) 2023

§  Poptical Illusion (Domino) 2024

Collaborazioni

§  Church of Anthrax (con Terry Riley) (Columbia) aprile 1971

§  June 1, 1974 (con Kevin Ayers, Brian Eno, Nico) (Island) 1974

§  Songs for Drella (con Lou Reed) (WEA) aprile 1990

§  Wrong Way Up (con Brian Eno) (All Saints) ottobre 1990

§  Last Day on Earth (OST, con Bob Neuwirth) (MCA) maggio 1994

§  Le Bataclan '72 (con Lou Reed & Nico) 2004

§  Auto-Intoxication (con Manic Street Preachers) (Sony Music) settembre 2010

§  House, (con Charli xcx) novembre 2025, per la colonna sonora dell'adattamento cinematografico di Wuthering Heights diretto da Emerald Fennell.

Non sono riportate le numerosissime  Colonne Sonore


Collegamenti ad articoli presenti nel sito

>>>> ANDY WARHOL ed i VELVET UNDERGROUND - Nella fabbrica della Pop Art

 

Autore : Giorgio Gotti, Marzo 2026