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John Cale


 parte terza - & Lou Reed : Songs for Drella


Indice Articoli

Come abbiamo visto nella parte prima il legame artistico tra John Cale e Lou Reed, culminato nei Velvet Underground, deve gran parte del successo ad Andy Wahrol che a metà degli anni sessanta fu lo scopritore e mentore del gruppo, disegnando la celeberrima copertina del loro primo album con la banana sbucciabile, accompagnando le loro esibizioni dal vivo con le luci del suo Exploding Plastic Inevitable Show, includendoli nella sua Factory e in genere seguendoli per tutta la loro carriera. 

Il loro sodalizio durò dal 1964 al 1969, anno in cui Reed licenziò Cale dai Velvet.

Tra i due si erano creati profondi dissidi, sia al livello personale perché entrambi si contendevano la cantante Nico, sia artistici in quanto avevano opposte visioni su come condurre musicalmente i VU, più sperimentale Cale e più commerciale Reed.

Andy Warhol, nato Andrew Warhola Jr è stato una figura predominante del movimento della Pop art e uno dei più influenti artisti del XX secolo. Morì improvvisamente nel 1987, all'età di 58 anni, dopo un intervento chirurgico di routine alla cistifellea.

Dopo anni di allontanamento il funerale di Warhol fu l’occasione per far tornare a parlare tra loro, a distanza di quindici anni, i due principali artefici dei VU: Lou Reed e John Cale.

Il secondo immagina di comporre una canzone per commemorare Andy. Reed dimostra interesse per questa idea e i due si incontrano circa un anno dopo perché il polistrumentista desidera avere il parere di Lou sul brano su cui nel frattempo ha lavorato che intende essere una sorta di messa strumentale. La scintilla che ha contraddistinto la loro collaborazione nei primi due album dei Velvet Underground scatta ancora e decidono di lavorare assieme a un’opera più ambiziosa: una biografia in musica di Andy Warhol, una sorta di breve musical comprendente canzoni dedicate alla personalità e alla storia di Warhol. In dieci giorni i due composero 14 brani biografici ordinati cronologicamente, dalla nascita di Warhol sino alla morte.

Il risultato di questa collaborazione fu il concept album Songs for Drella.

Il nome Drella era uno dei soprannomi di Wahrol, usato alle sue spalle, ottenuto dall'incrocio di Dracula e Cinderella, come riferimento al forte polarismo caratteriale che contraddistingueva l’artista, talvolta spietato e talvolta gentile.

Alla fine delle registrazioni il sodalizio tra Reed e Cale si interruppe di nuovo, per riformarsi solo nel 1993 per un tour mondiale dei rifondati Velvet Underground. Nel 1995 però le strade si separarono ancora.

Notre critiche

Nelle note dell’album Cale scriverà che il grosso del lavoro è di Reed ma che gli ha consentito di mantenere una posizione dignitosa. I due decidono di essere gli unici musicisti e che il disco sarà registrato quasi in presa diretta: i soli strumenti presenti sono la chitarra, la viola e la tastiera.

Ne scaturisce una felice unione tra la chitarra tagliente, il sentimento autentico e la tipica poesia giornalistica di Reed e le tastiere eleganti e l’intelligente lirismo di Cale.

Il disco presenta la caratteristica di essere stato inciso senza sovraincisioni, in presa diretta, essendo solo in due a suonare e cantare (prevalentemente Reed).

 

In Drella la vita di Warhol è narrata in ordine per lo più cronologico, spesso in prima persona. Tutti i temi tipici della biografia di Wahrol, il suo fervente cattolicesimo, la sua omosessualità, il suo rapporto con la madre, vengono esplorati con estrema precisione.

Il ciclo di canzoni parte dall’infanzia passando per la sua iperproduttiva epoca d'oro degli anni '60, fino agli ultimi anni trascorsi a combattere contro il dolore per le ferite riportate quando subì il tentativo di omicidio da Valerie Solanas (femminista radicale nonché artista frequentatrice della "The Factory"), l'alienazione da collaboratori e amici e una crescente carenza di idee.

In Small Town Reed parla dell’infanzia, “Nessun Michelangelo viene da Pittsburgh (…) Quando cresci in una piccola città, brutta pelle, brutti occhi, gay e grasso, la gente ti guarda in modo strano”. In Trouble with Classicists Cale rende omaggio alla novità sconvolgente rappresentata dal Warhol pittore.

Starlight evoca i quindici minuti di celebrità che Warhol teorizza possibili per chiunque.

“I tuoi diari non sono un degno epitaffio”, dice invece Reed in Hello It’s Me, brano fortemente emotivo, vero e proprio addio al mentore e amico su struggente sottofondo di viola.

Le canzoni erano originariamente quattordici a cui se ne aggiunge in extremis una quindicesima quando vengono pubblicati postumi i diari di Warhol: un recitato su velluto musicale dal titolo A Dream in cui, usando come pretesto per spaziare un sogno, si fondono diversi episodi raccontati nei diari.

Accoglienza

Applaudito dalla critica, colpisce soprattutto per l'equilibrio tra sperimentazione e fruibilità e per la grande e intensa poesia che traspare dai testi, in cui un Reed esplora molti aspetti della vita e delle opere di Warhol evitando accuratamente risvolti di gossip o rivelazioni scandalistiche

 

Pubblicazione

Originalmente co-commissionata dalla Brooklyn Academy Of Music and The Arts At St. Ann's, il 9 gennaio 1989 Cale e Reed per la prima volta eseguirono alcune canzoni presso la Chiesa di Sant'Anna a Brooklyn, mentre alle loro spalle venivano proiettate delle diapositive scattate dallo stesso Warhol e della Factory. La prima versione completa dell'opera venne suonata il 29 novembre dello stesso anno ed agli inizi del 1990 uscì il disco.

 

Tracce

Tutte le canzoni sono scritte da Lou Reed e John Cale e cantate da Reed eccetto quelle segnate con † che sono cantate da Cale.

Testi e musiche di Lou Reed e John Cale.

  1. Small Town – 2:04

  1. Open House – 4:18

  1. Style It Takes (†) – 2:54

  1. Work – 2:38

  1. Trouble with Classicists (†) – 3:42

  1. Starlight – 3:28

  1. Faces and Names (†) – 4:12

  1. Images – 3:31

  1. Slip Away (A Warning) – 3:05

  1. It Wasn't Me – 3:30

  1. I Believe – 3:18

  1. Nobody But You – 3:46

  1. A Dream (†) – 6:33

  1. Forever Changed (†) – 4:52

  1. Hello It's Me – 3:13

Crediti

Lou Reed - Vocals, Guitar

John Cale - Vocals, Keyboards, Viola

 
>>>> Songs for Drella - Tutti i testi
 
 

Proposte d'Ascolto (clic the pic)

 

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  Songs for Drella (full album)

 

Collegamenti ad articoli presenti nel sito
>>>> ANDY WARHOL ed i VELVET UNDERGROUND - Nella fabbrica della Pop Art
 

Autore : Giorgio Gotti, Marzo 2026 - Archivio Discografico: Giovanni Grassi