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DEEP PURPLEThe Golden Era - 1968-1973 |
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parte seconda : Mark I (1968-1969) |
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| Indice Articoli |
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| Gli anni della formazione "Mark I", alla ricerca di una propria identità, contrassegnati da un approccio "progressive" |
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Nel 1967, l'ex batterista dei Searchers Chris Curtis contattò l'imprenditore londinese Tony Edwards per fargli gestire i Roundabout, un nuovo gruppo che stava formando che sarebbe stato una sorta di "supergruppo" in cui i membri della band sarebbero saliti e scesi, come una giostra musicale. La prima recluta nella band fu l'organista Hammond di formazione classica Jon Lord, compagno di appartamento di Curtis, che aveva suonato soprattutto con gli Artwoods (guidati da Art Wood, fratello del futuro chitarrista dei Faces e dei Rolling Stones Ronnie Wood, e tra cui Keef Hartley). Lord si esibiva allora in una band di supporto per il gruppo vocale The Flower Pot Men, insieme al bassista Nick Simper e al batterista Carlo Little (Simper aveva precedentemente suonato in Johnny Kidd and the Pirates, ed era sopravvissuto all'incidente d'auto del 1966 in cui morì Kidd). Simper e Little suggerirono a Lord il chitarrista Ritchie Blackmore che Simper conosceva dai primi anni '60, quando la sua prima band, i Renegades, debuttò più o meno nello stesso periodo di una delle prime band di Blackmore, i Dominators.
Nel marzo del 1968, Lord, Blackmore, Simper e Woodman si trasferirono nella Deeves Hall, una casa di campagna a South Mimms, nell'Hertfordshire completamente attrezzata con l'ultima amplificazione Marshall e, su richiesta di Lord, un organo Hammond C3. Dozzine di cantanti furono audizionati (tra cui Rod Stewart e l'amico di Woodman Dave Curtiss) finché il gruppo non ascoltò Rod Evans della club band The Maze e pensò che la sua voce si adattasse bene al loro stile. Insieme a Evans c'era il batterista della sua band Ian Paice. Blackmore aveva visto un Paice diciottenne in tour con i Maze in Germania nel 1966 ed era rimasto colpito dalla sua batteria. Sia Paice che Evans vinsero le audizioni completando la formazione dato che nel frattempo Woodman aveva abbandonato essendo insoddisfatto della direzione musicale della band Si definì quindi la formazione ‘Mark I’ con Nick Simper, Ian Paice, Rod Evans, Ritchie Blackmore, Jon Lord.
Durante il tour americano del 1969, Lord, Blackmore e Paice discussero del loro desiderio di far progredire ulteriormente il lato rock della band. Avendo deciso che Evans e Simper non si sarebbero adattati bene allo stile che immaginavano, li sostituirono entrambi quell'estate. Paice dichiarò: "Un cambiamento doveva avvenire. Se non se ne fossero andati, la band si sarebbe completamente disintegrata". Evans e Simper avrebbero poi co-fondato rispettivamente le band Captain Beyond e Warhorse . |
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Lo Stile I tre dischi usciti a nome della formazione “Mark I” si collocano nel genere “progressive” Ciò è dovuto principalmente a John Lord, tastierista di impostazione classica, che in quegli anni definisce lo stile della band. Nei loro dischi si alternano brani originali con riletture di brani famosi in uno stile pop progressivo. I Vanilla Fudge ebbero una notevole influenza sulla band, infatti Blackmore affermò che il gruppo iniziò a voler essere un "clone dei Vanilla Fudge". |
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Discografia originale in ordine di data di pubblicazione. |
| clic the pic per dettagli (Cover, Tracklist, Crediti) |
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| Autore : Giorgio Gotti, Aprile 2026 |
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