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DEEP PURPLE

The Golden Era - 1968-1973


 parte prima : Biografia


Indice Articoli

 
 
Breve Biografia
 

La BBC ha affermato che "I Deep Purple insieme ai Led Zeppelin e ai Black Sabbath hanno costituito la 'trinità empia' dell'hard rock e dell'heavy metal britannici durante l'età d'oro del genere negli anni '70”. E di queste tre band i Deep Purple, dopo quasi sessant’anni di onorata carriera, sono gli unici a calcare ancora le scene e, sebbene i tempi e i gusti siano cambiati, i Deep Purple hanno continuato a scalare le classifiche negli anni '80 con Perfect Strangers e Nobody's Perfect . Negli anni '90, con l'ascesa del grunge e dell'alt rock, sorpresero la critica con i successi Slaves and Masters e The Battle Rages On . Il contributo dei Deep Purple al lessico hard rock continuò nel XXI secolo, con album acclamati come Rapture of the deep (2005), Infinite (2017), Whoosh! (2020) e =1 (2024),  occupando anche posizioni in classifica.

 

Di seguito una loro sintetica biografia utilizzando la classificazione comunemente usata della sigla “Mark".

 

Mark I (1968–1969)

I Deep Purple furono fondati dal cantante Rod Evans, dal chitarrista Ritchie Blackmore, dal bassista Nick Simper, dal tastierista Jon Lord e dal batterista Ian Paice. Dopo tre album in studio, la formazione "Mark I" si sciolse nel 1969 quando Evans e Simper furono licenziati dalla band.

 

Mark II (1969–1973)

Evans e Simper furono sostituiti rispettivamente da Ian Gillan e Roger Glover, formando la classica formazione "Mark II". Questa formazione registrò quattro album in studio e due album dal vivo.

 

Mark III (1973–1975)

Gillan e Glover lasciarono entrambi la band nel 1973 e furono sostituiti rispettivamente da David Coverdale e Glenn Hughes. Tale formazione registrò due album in studio prima che Blackmore si separasse dalla band nel 1975 a causa di divergenze musicali. 

 

Mark IV (1975–1976)

Blackmore fu sostituito da Tommy Bolin, anche se dopo un solo album in studio i Deep Purple si sciolsero nel luglio 1976 e Bolin morì per overdose di droga cinque mesi dopo. 

 

Scioglimento della band (1976–1984)

Dopo lo scioglimento, la maggior parte dei membri intraprese carriere prallele, spesso con successo in diverse altre band, tra cui i Rainbow - 1975-1984 di Ritchie Blackmore e, dal 1979, Roger Glover, i Whitesnake - 1978-2022 con David Coverdale, Jon Lord fino al 1984 e Ian Paice durante il periodo 1979-1982, Ian Gillan band - 1978-1982; Ian Gillan. Gillan si unì anche ai Black Sabbath dalla fine del 1982 all'inizio del 1984.

Nel 1980 ci fu anche un tentativo di formare versione da tour della band tentato da Rod Evans, che aveva lasciato i Captain Beyond alla fine del 1973 ma aveva fatto parte dei primi Deep Purple. I veri Deep Purple intrapresero un'azione legale per l'uso non autorizzato del nome ed alla fine Evans fu condannato a pagare danni per 672.000 dollari per aver usato il nome della band senza permesso. 

 

Riunione della Mark II (1984-1989)

Nell'aprile del 1984, otto anni dopo lo scioglimento dei Deep Purple, ebbe luogo una reunion ( legale) con la formazione "classica" del Mark II del 1969-1973: Jon Lord, Ian Paice, Ritchie Blackmore, Ian Gillan e Roger Glover.

 

Mark V (1989–1992)

Gillan fu licenziato nel 1989; i suoi rapporti con Blackmore si erano nuovamente inaspriti e le loro divergenze musicali si erano ulteriormente accentuate. Fu quindi coinvolto Joe Lynn Turner, in precedenza membro dei Rainbow con Blackmore e Glover, che apparve in un album prima del suo licenziamento nel 1992. 

 

Seconda riunione del Mark II (1992-1993)

Il 1993 sarebbe stato l'anno del 25° anniversario dei Deep Purple, con Lord, Paice e Glover (e la casa discografica) che volevano il ritorno di Gillan per un'altra reunion del Mark II per celebrare questo traguardo. Sebbene Blackmore preferisse che Turner rimanesse nel gruppo, cedette a malincuore, dopo aver richiesto e alla fine ricevuto 250.000 dollari sul suo conto. Ma le tensioni tra Blackmore e Gillan non si placarono e Blackmore lasciò i Deep Purple per la seconda e ultima volta dopo uno spettacolo a Helsinki nel novembre 1993.

 

Mark VI (1993-1994)

Dopo l’abbandono di Blackmore, Joe Satriani fu arruolato per completare le date giapponesi a dicembre e rimase per un tour estivo europeo nel 1994. Gli fu chiesto di unirsi in modo permanente, ma i suoi impegni contrattuali con la Epic Records lo impedirono.

 

Mark VII (1994–2002)

La band scelse all'unanimità e l'ex chitarrista dei Kansas, Steve Morse come successore di Satriani nell'agosto 1994. Questa formazione, composta da Paice, Lord, Gillan, Glover e Morse, durò quasi un decennio, durante il quale la band registrò due album in studio prima che Lord si ritirasse nel 2002 e fosse sostituito da Don Airey, lasciando Paice come unico membro originale rimasto. Lord è morto nel 2012.

 

Mark VIII (2002–2022)

La formazione "Mark VIII" di Paice, Gillan, Glover, Morse e Airey fu la formazione più lunga nella storia della band, coprendo vent'anni e sei album in studio.

 

Mark IX (2022-presente)

Nel 2022 Morse abbandonò la band per concentrarsi sulla cura di sua moglie che combatteva contro il cancro. Il suo posto venne preso da Simon McBride.

 

Tabella Riepliogativa

 
Lineup (period) Members Studio albums
Mark I Rod Evans – lead vocals Shades of Deep Purple (1968)
(March 1968 – July 1969) Ritchie Blackmore – guitars The Book of Taliesyn (1968)
  Nick Simper – bass, backing vocals Deep Purple (1969)
  Jon Lord – keyboards, backing vocals  
  Ian Paice – drums, percussion  
Mark II Ian Gillan – vocals, percussion, harmonica Concerto for Group and Orchestra (1969)
(July 1969 – June 1973) Ritchie Blackmore – guitars Deep Purple in Rock (1970)
  Roger Glover – bass Fireball (1971)
  Jon Lord – keyboards Machine Head (1972)
  Ian Paice – drums, percussion Made in Japan (1972) - live
    Who do we think we are (1973)
Mark III David Coverdale – vocals Burn (1974)
(September 1973 – April 1975) Ritchie Blackmore – guitars Stormbringer (1974)
  Glenn Hughes – bass, vocals Made in Europe (1976)
  Jon Lord – keyboards  
  Ian Paice – drums, percussion  
Mark IV David Coverdale – vocals Come Taste the Band (1975)
(June 1975 – March 1976) Tommy Bolin – guitars, vocals  
  Glenn Hughes – bass, vocals  
  Jon Lord – keyboards  
  Ian Paice – drums, percussion  
     
Band inactive July 1976 – April 1984  
     
Mark II (reunion) Ian Gillan – vocals, percussion, harmonica Perfect Strangers (1984)
(April 1984 – December 1989) Ritchie Blackmore – guitars The House of Blue Light (1987)
  Roger Glover – bass, keyboards  
  Jon Lord – keyboards  
  Ian Paice – drums, percussion  
Mark V Joe Lynn Turner – vocals Slaves and Masters (1990)
(December 1989 – August 1992) Ritchie Blackmore – guitars  
  Roger Glover – bass, keyboards  
  Jon Lord – keyboards  
  Ian Paice – drums, percussion  
Mark II (second reunion) Ian Gillan – vocals, percussion, harmonica The Battle Rages On... (1993)
(August 1992 – November 1993) Ritchie Blackmore – guitars  
  Roger Glover – bass  
  Jon Lord – keyboards  
  Ian Paice – drums, percussion  
Mark VI Ian Gillan – vocals, percussion, harmonica  
(November 1993 – July 1994) Joe Satriani – guitars  
  Roger Glover – bass  
  Jon Lord – keyboards  
  Ian Paice – drums, percussion  
Mark VII Ian Gillan – vocals, percussion, harmonica Purpendicular (1996)
(July 1994 – March 2002) Steve Morse – guitars Abandon (1998)
  Roger Glover – bass  
  Jon Lord – keyboards  
  Ian Paice – drums, percussion  
Mark VIII Ian Gillan – vocals, percussion, harmonica Bananas (2003)
(March 2002 – March 2022) Steve Morse – guitars Rapture of the Deep (2005)
  Roger Glover – bass Now What?! (2013)
  Don Airey – keyboards Infinite (2017)
  Ian Paice – drums, percussion Whoosh! (2020)
    Turning to Crime (2021)
Mark IX Ian Gillan – vocals, percussion, harmonica '=1 (2024)
(April 2022 – present) Simon McBride – guitars  
  Roger Glover – bass  
  Don Airey – keyboards  
  Ian Paice – drums, percussion  
 

Note personali

I Deep Purple sono stati la mia band preferita dell'adolescenza, quella di cui ho compertato tutti (quasi) i dischi e che incarnavano i miei gusti musicali di allora.L'apoteosi di questa mia passione ha trovato il suo momento più alto quando sono riuscito a vederli dal vivo nel 1973. >>>> vedi articolo.

Ma stranamente dopo questo entusiasmante momento ho perso di colpo l'interesse per loro. Li ho rivisti dal vivo qualche anno fa, sono stati divertenti come tutta la buona musica sentita dal vivo, ma nulla più. Anche le infatuazioni amorose a volte seguono queste dinamiche. Ergo il Rock è come il sesso.

 
 

Autore : Giorgio Gotti, Aprile 2026