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DEEP PURPLE

The Golden Era - 1968-1973


 parte terza : Mark II (1969-1973)


Indice Articoli

 

I Deep Purple Mark II si formarono nell'estate del 1969. Alla ricerca di un nuovo cantante, Blackmore pensò al diciannovenne Terry Reid che rifiutò perché più interessato alla carriera da solista. La band contattò allora il cantante Ian Gillan degli Episode Six, una band che aveva pubblicato senza successo diversi singoli nel Regno Unito. Il loro batterista, Mick Underwood, un vecchio compagno di Blackmore dai tempi degli Outlaws, presentò la band a Gillan insieme al bassista Roger Glover. Secondo Blackmore, i Deep Purple erano interessati solo a Gillan, ma Glover fu coinvolto su suggerimento di Ian Paice.

La prima pubblicazione dei Mark II fu un brano "Hallelujah” di Roger Greenaway e Roger Cook.  Al momento della registrazione, Nick Simper pensava ancora di far parte della band e fu informato della sostituzione non dai suoi compagni di band ma dal management.

Uscito nel settembre 1969, il primo album della nuova formazione fu Concerto for Group and Orchestra, una suite in tre movimenti composta da Lord ed eseguita dalla band con la Royal Philharmonic Orchestra. Questo album dal vivo diede loro un discreto successo nelle classifiche nel Regno Unito, sebbene Gillan e Blackmore fossero scontenti che la band fosse etichettata come un gruppo che suonava con le orchestre", perché ritenevano che il Concerto fosse una distrazione che avrebbe ostacolato lo sviluppo del loro desiderato nuovo sound hard-rock.

Poco dopo l'uscita dell'album orchestrale, il gruppo iniziò un frenetico programma di tournée e registrazioni che sarebbe proseguito incessantemente per i successivi quattro anni.

Il secondo album, e primo album in studio dell'era Mark II, pubblicato nel 1970, fu In Rock che conteneva molti dei brani fondamentali delle esibizioni dal vivo della band in quegli anni. Il singolo non incluso nell'album "Black Night" basato sul riff dell'arrangia_ mento di Ricky Nelson di”Summertime", pubblicato più o meno nello stesso periodo, portò finalmente i Deep Purple nella Top 10 del Regno Unito.

L'interazione tra la chitarra di Blackmore e l'organo distorto di Lord, unita alla voce potente e ampia di Gillan e alla sezione ritmica di Glover e Paice, iniziò a dare alla band un'identità ben precisa. In Rock, insieme a Led Zeppelin II degli Zeppelin e Paranoid dei Black Sabbath codificò il genere nascente dell'heavy metal.

Ormai la band si stava facendo un nome nelle esibizioni dal vivo, in particolare per quanto riguarda il volume dei loro spettacoli e le capacità di improvvisazione di Blackmore e Lord. Lord ha detto: «Abbiamo preso dal jazz, abbiamo preso dal rock and roll vecchio stile, abbiamo preso dai classici. Ritchie e io... eravamo soliti scambiarci battute e attacchi musicali. Lui suonava qualcosa e io dovevo vedere se riuscivo a eguagliarlo. Questo forniva un senso dell'umorismo, un senso di tensione alla band, un senso di 'cosa diavolo succederà dopo?' Il pubblico non lo sapeva, e nove volte su dieci, nemmeno noi! »

In Rock fu un grande successo di critica e commerciale, rimanendo in classifica per oltre un anno.  Per questo motivo, il gruppo era continuamente richiesto per concerti dal vivo, il che iniziò a influire sulla salute dei membri della band ma anche sugli equilibri interni. Blackmore riteneva che la decisione di concentrare la band sull'hard rock e quindi il relativo successo fossero in gran parte dovuti a lui. Ciò portò a crescenti conflitti Gillan con conseguente inasprimento dei rapporti.

Un secondo album in studio, Fireball, fu pubblicato nell'estate del 1971, raggiungendo il primo posto nella classifica degli album del Regno Unito.  Non presente nell’album fu pubblicata come singolo "Strange Kind of Woman", che divenne il loro secondo singolo nella Top 10 del Regno Unito

Il 24 ottobre 1971 durante la tappa statunitense del tour Fireball, la band avrebbe dovuto suonare all'Auditorium Theatre di Chicago quando Ian Gillan contrasse l'epatite, costringendo la band a suonare senza di lui, con il bassista Glover che cantò il set. Dopo questo, il resto delle date statunitensi furono cancellate.

Machine Head fu pubblicato alla fine di marzo del 1972 e divenne uno dei dischi più famosi della band. Fu il secondo album numero 1 della band nel Regno Unito. Includeva brani che divennero classici dal vivo, come "Highway Star", "Space Truckin' ", " Lazy" e "Smoke on the Water” che rimane la canzone più famosa dei Deep Purple. 

Nel marzo 1972 mentre erano in tournée America, Blackmore contrasse l'epatite e la band tentò uno spettacolo a Flint, nel Michigan, senza un chitarrista prima di chiedere i servizi di Al Kooper, che provò con la band prima di ritirarsi, suggerendo al suo posto il chitarrista degli Spirit, Randy California che suonò nello spettacolo di Quebec City il 6 aprile, ma anche il resto di questo tour fu cancellato.

Un tour in Giappone nell'agosto del 1972 portò a un doppio album dal vivo, Made in Japan. Originariamente concepito come un'uscita solo in Giappone, la sua uscita mondiale divenne un successo immediato, raggiungendo il disco di platino in cinque paesi, inclusi gli Stati Uniti. Rimane uno degli album dal vivo più popolari e venduti della musica rock. 

Il successo travolse il gruppo e fece lievitare le pressioni e le tensioni al suo interno: in questo clima nasce Who Do We Think We Are? (1973), che genera il singolo di successo "Woman from Tokyo", ottenendo lo status di disco d'oro più velocemente di qualsiasi altro album dei Deep Purple pubblicato fino a quel momento. 

A ogni modo, poco dopo la fine delle registrazioni, Gillan e Glover lasciano il gruppo.

Cinque anni molto intesi, con 6 dischi all’attivo realizzati da una band praticamente sempre in tournée. Un grande successo planetario: tuttavia, le tensioni interne e l'esaurimento erano più evidenti che mai e portarono alla sostituzione di Glover voluta da Blackmore ed alla successiva uscita di Gillan causate dalle divergenze creative a lungo latenti tra lui e Blackmore. Tuttavia, in un'intervista a supporto dell'album del ritorno della formazione Mark II Perfect Strangers (del 1984) Gillan dichiarò che la stanchezza e i problemi con il management ebbero un ruolo determinante nella sua decisione «Avevamo appena finito 18 mesi di tour e tutti noi avevamo avuto gravi malattie (epatiti) a un certo punto. Ripensandoci, se fossero stati dei manager decenti, avrebbero detto: "Va bene, fermatevi. Voglio che vi prendiate tre mesi di vacanza. Non voglio nemmeno che tocchiate uno strumento". Invece ci hanno spinto a completare l'album in tempo. Avremmo dovuto fermarci. Penso che se lo avessimo fatto, i Deep Purple esisterebbero ancora oggi»

 

Discografia originale in ordine di data di pubblicazione.

clic the pic per dettagli (cover, tracklist, crediti)
 

Concerto for Group and Orchestra

Uscito nel settembre del 1969 era una suite in tre movimenti composta da Lord ed eseguita dalla band alla Royal Albert Hall di Londra con la Royal Philharmonic Orchestra, diretta da Malcolm Arnold. Insieme a Days of Future Passed dei Moody Blues e Five Bridges dei Nice, fu una delle prime collaborazioni tra una rock band e un'orchestra.

E’ l’apice di come Lord intende la musica dei Deep Purple, ma anche la fine del suo voler scrivere partiture per orchestra sinfonica. In realtà ci proverà ancora mel 1971 con un disco a suo nome, Gemini Suite.

Superfluo ed inutile progetto di rock e orchestra è finito ben presto nel dimenticatoio.

 

In Rock

E’ il disco della svolta nella storia musicale dei Deep Purple. Finalmente Blackmore prende in mano la band mettendo da parte le ambizioni prog-sinfoniche di Lord guidandola verso l’hard-rock.

Sullo sviluppo dell'album, Blackmore ha dichiarato: «Mi sono stancato di suonare con orchestre classiche e ho pensato, 'beh, questo è il mio turno'. A Jon piaceva di più la musica classica. Ho detto, 'beh, tu l'hai fatto, io farò rock e continueremo a fare quello che andrà meglio»

Album vendutissimo e molto amato dai fan della band, immortale nella sequenza di brani come "Speed ​​King", “Bloodscucker”, “Flight of The Rat”, "Into The Fire" e "”Living Wreck”, tutti brani fondamentali delle esibizioni dal vivo della band in quegli anni. Un ultimo sussulto prog è “Child In Time” che personalmente reputo l’unica pecca del disco, un tormentone insopportabile.

A differenza degli album precedenti, ogni canzone di In Rock è accreditata ai cinque membri della band Deep Purple. Gillan ha ricordato che le canzoni furono inizialmente provate a Hanwell, poi introdotte nello spettacolo dal vivo per vedere come avrebbero funzionato.

Lato uno

“Speed ​​King”si è sviluppato da un riff di basso scritto da Glover nel tentativo di emulare ”Fire”di Jimi Hendrix . Gillan scrisse il testo prendendo frasi di vecchie canzoni rock 'n' roll di Little Richard. Originariamente era conosciuto come”Kneel and Pray”e si sviluppò come pezzo dal vivo per diversi mesi prima della registrazione. "Bloodsucker” è stata registrata ai De Lane Lea Studios e completata agli Abbey Road Studios . “Child in Time” fu scritta all'inizio delle prove di Hanwell, dopo che Lord iniziò a suonare l'introduzione di ”Bombay Calling”degli It's a Beautiful Day. Il gruppo decise di suonare il tema principale della canzone a un tempo più lento, con Gillan che scrisse nuove parole ispirate alla guerra. La canzone veniva regolarmente suonata dal vivo ed era ben provata quando fu registrata all'IBC nel novembre 1969. Successivamente divenne un inno per i gruppi di resistenza anticomunista nell'Europa orientale durante il periodo della Cortina di Ferro. 

Lato due

"Flight of the Rat” fu l'ultima canzone registrata per l'album, a De Lane Lea l'11 marzo. Si è evoluta durante le prove da un riarrangiamento umoristico di Glover di ”Flight of the Bumblebee”. "Into the Fire”è stata scritta da Glover come monito contro le droghe.

"Living Wreck”fu registrata durante le prime sessioni dell'IBC nell'ottobre del 1969. Fu quasi esclusa dall'album perché il gruppo riteneva che non fosse abbastanza buona, ma la riascoltarono verso la fine delle sessioni e decisero che gli piaceva. Blackmore suonò l'assolo di chitarra attraverso un pedale per l'ottava, mentre l'assolo di organo finale di Lord presenta l'altoparlante Leslie spinto attraverso amplificatori Marshall.

“Hard Lovin' Man”deriva da un riff di basso di Glover e si è sviluppata come una jam session dal resto della band. È stata la prima traccia dell'album registrato a De Lane Lea nel gennaio 1970 con l'ingegnere del suono Martin Birch. Il gruppo rimase impressionato dalle capacità di Birch, che venne confermato come ingegnere del suono per tutti gli album successivi fino al 1976

 

Fireball

Un album interlocutorio che non dice niente di nuovo. A proposito di questo album Paice disse «La cosa più difficile è stato il disco dopo (Fireball). Stavamo suonando così tanto a causa del successo di In Rock che quando abbiamo provato a fare Fireball ci siamo resi conto di non avere alcuna idea. Con Fireball è stato più un “speriamo di aver fatto un buon album”. Blackmore dichiarò pubblicamente di non essere stato particolarmente soddisfatto di Fireball . Riguardo alla produzione, disse: «Fu un po' un disastro, perché venne messo insieme in fretta e furia in studio. Pressione manageriale, non avevamo tempo. 'Dovete suonare qui, qui, lì, poi dovete fare un LP'. Dissi loro: 'Se volete un LP, dovete darci tempo'. Ma non vollero. Mi limitai a proporre al gruppo idee che mi venivano in mente sul momento.» Infine Lord affermò che che Fireball "divaga leggermente" e "va in posti in cui la band non si aspettava che andasse».

Con questo nuovo album si notano dei tentativi di cambiamento; la durezza del sound precedente lascia spazio alla ricerca di un suono leggermente ripulito; così accanto ai consueti brani hard come la title-track “Fireball” o "No One Came" compaiono alcuni pezzi dalle intenzioni vagamente psichedeliche ("Mule" e "Fools") nonché le divagazioni in stile country di "Anyone's Daughter".

 

Machine Head

All'inizio di dicembre del 1971, la band si recò in Svizzera per registrare un nuovo album che avrebbe dovuto essere registrato al Casinò di Montreux, utilizzando il Rolling Stones Mobile Studio, ma un incendio durante un concerto di Frank Zappa and the Mothers of Invention, causato da un uomo che sparò con una pistola lanciarazzi contro il soffitto, distrusse il Casinò. Questo incidente ispirò la famosa canzone " Smoke on the Water ". L'album fu poi registrato in un corridoio del vicino Grand Hôtel de Territet, ormai vuoto, ad eccezione della traccia musicale di "Smoke on the Water". Questa fu registrata in un teatro vuoto chiamato The Pavillon, prima che alla band venisse chiesto di andarsene.  «Così ci siamo stati trasferiti al teatro locale», spiega Lord, «ma il volume lo faceva tremare e gli abitanti del quartiere continuavano a chiamare la polizia. Alla fine abbiamo trovato un hotel che era stato chiuso per la stagione. Abbiamo insonorizzato le finestre, sigillato una sala e fatto Machine Head nel corridoio».

Durante la registrazione di "Smoke on the Water", Blackmore ha dichiarato a BBC Radio 2 : «Abbiamo fatto tutto in circa quattro riprese perché dovevamo. La polizia bussava alla porta. Sapevamo che era la polizia, ma avevamo un suono così bello in questa sala. Stavamo svegliando tutti i vicini per circa cinque miglia a Montreux, perché riecheggiava attraverso le montagne. Stavo appena scrivendo l'ultima parte del riff, l'avevamo appena finito, quando la polizia ha fatto irruzione e ha detto 'dovete fermarvi'. Avevamo la traccia perfetta.»

Machine Head fu pubblicato alla fine di marzo del 1972 e fu il più grande successo commerciale e di critica della band. Fu il secondo album numero 1 nel Regno Unito. Includeva brani che divennero classici dal vivo, come "Highway Star", "Space Truckin'", "Lazy" ed ovviamente  "Smoke on the Water" che divenne la canzone più famosa dei Deep Purple. 

 

Made in japan

Dopo Machine Head la band parte per una nuova tournée mondiale, che tocca anche il lontano Giappone: dalle tre date in terra d'Oriente viene tratto il celebrato Made In Japan, doppio album dal vivo che riprende il gruppo in un autentico stato di grazia, diventando in fretta uno dei dischi più popolari del rock.

In quegli anni erano famosi i “bootleg” le registrazioni “pirata” dei live delle rock band.  La più famosa dei Deep Purple era un LP intitolato H Bomb, registrato  ad Aquisgrana in Germania l'11 luglio 1970. Melody Maker affermò che H Bomb era il bootleg più venduto in quel momento e ciò convinse la band che un album live ufficiale avrebbe avuto successo commerciale. All'epoca, Glover disse alla rivista Sounds che «ci sono così tanti bootleg di noi in giro, se pubblicassimo un nostro live, dovremmo distruggere il loro mercato»

Nel 1972, i Deep Purple avevano ottenuto un notevole successo commerciale in Giappone, quindi decisero un tour. Furono prenotate tre date: la Festival Hall di Osaka l'11 e il 12 maggio e il Budokan di Tokyo il 16 maggio, anche se queste furono poi cambiate al 15 e 16 agosto e al 17 agosto rispettivamente a causa della riprogrammazione di un precedente tour negli Stati Uniti. Le date andarono esaurite quasi immediatamente e di conseguenza la filiale giapponese dell'etichetta discografica della band, la Warner Bros. Records, volle registrare il tour per un album dal vivo da pubblicare nel paese. La band subito contraria alla fine accettò l'idea, a patto di avere il controllo del mixaggio. Gillan ricordò: «Abbiamo detto che avremmo dovuto approvare l'attrezzatura, volevamo usare il nostro tecnico del suono (Martin Birch) e avremmo avuto l'ultima parola sulla pubblicazione dei nastri».Il secondo concerto a Osaka fu considerato il migliore e infatti costituì la maggior parte dell'LP pubblicato. Solo una canzone, "Smoke on the Water" dal concerto del 15 agosto, fu utilizzata, e questo potrebbe essere semplicemente perché era l'unico concerto in cui Blackmore suonò il riff iniziale della canzone come nell'album in studio.  John Lord affermò: «La band era all'apice della sua potenza. Quell'album era l'epitome di ciò che rappresentavamo in quei giorni» e, come disse Ian Paice, "È ancora probabilmente il miglior album rock 'n' roll dal vivo mai realizzato».

 

Who Do We Think We Are? 

Il successo travolge il gruppo e fa lievitare le pressioni e le tensioni al suo interno: in questo clima nasce nel 1973 questo disco solitamente considerato minore, ma comunque molto buono e che rappresenta un ulteriore sviluppo nella ricetta musicale dei Deep Purple ("Woman From Tokio" e "Smooth Dancer" i brani più noti). L’album è stato registrato a Roma nel luglio del 1972 e a Walldorf, vicino a Francoforte , nell'ottobre del 1972, utilizzando il Rolling Stones Mobile Studio .

"Woman from Tokyo", il primo brano registrato a luglio, parla del primo tour in Giappone (ad esempio il verso "Fly into the Rising Sun"). L'unico altro brano pubblicato dalle sessioni di Roma è l'inedito "Painted Horse". Il gruppo, dilaniato da conflitti interni, faticava a trovare brani su cui tutti fossero d'accordo. I membri non si parlavano e molte canzoni sono state completate solo dopo che sono stati organizzati i loro impegni in modo che potessero registrare le parti separatamente. Infatti poco dopo la fine delle registrazioni, Gillan e Glover lasciarono il gruppo.

 
 

Autore : Giorgio Gotti, Aprile 2026